Fassone: "Il mercato del Milan non dipenderà dalle decisioni UEFA"
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Fassone: "Il mercato del Milan non dipenderà dalle decisioni UEFA"

L'a.d. rossonero parla al termine del CdA che si è tenuto a Casa Milan dopo il no della UEFA alla richiesta di settlement agreement rossonero

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Francesco Nasato

Consiglio di amministrazione a Casa Milan, tra gli argomenti un nuovo aumento di capitale, ma anche e soprattutto le prossime mosse rossonere dopo il no della UEFA alla richiesta di settlement agreement. I tifosi pretendono chiarezza, con la paura di essere esclusi dalle coppe europee della prossima stagione e la conseguenza di un mercato in tono minore rispetto a quanto annunciato nelle scorse settimane.

Al termine della riunione, Marco Fassone ha fatto il punto della situazione, a partire dalle strategie per rinforzare la rosa di Gattuso: "Ho cercato di essere trasparente e chiaro con i tifosi. Al di là della partecipazione all'Europa League i rinforzi arriveranno. Questa ulteriore tegola non inciderà, non pensiamo di portare ancora 10-11 giocatori... ne arriveranno 2 o 3, poi che possiamo pagarli 20 in meno o 20 in più, vediamo. Prendendo lo scenario peggiore, ovvero quello in cui il Milan sia escluso dalle coppe, ci sarà un decremento del fatturato di cui dovrei tener conto sulle spese".

Si parla anche delle reazioni al comunicato della UEFA: "E' una decisione articolata, sono decisioni legate prevalentemente allo scenario futuro della società, della potenziale insicurezza. La Uefa ha preferito non concederci il settlement agreement e rimandare le decisioni. Reazione della proprietà? Delusione, dispiacere, la proprietà è sempre stata presente, ci aspettavamo un settlement, questa decisione di non concederlo è dispiaciuto".

Fassone poi spiega la nuova strategia del Milan: "Dovremo costruire dei punti a sostegno della nostra tesi. Alla luce di quanto hanno scritto, proporremo argomenti nuovi. Ci sono delle cose che stiamo studiando, le decisioni sono sempre state fatte per il conto economico, non per la proprietà. Vedremo di lavorare anche su questo. C'è ampia giurisprudenza con tesi a nostro sostegno. Ci sono delle cose che stiamo studiando che non pensavamo fossero utili, mai era capitato che una decisione fosse presa nei confronti della proprietà e non del club. Dimostreremo alla camera di giudizio la certezza dello scenario che attende il Milan. Considerando che la decisione potrebbe essere appellata, ci saranno due giudicati, uno prima della metà di giugno, l'altro dopo".

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