Napoli, Dries Mertens dal ritiro belga: "Mi piacerebbe lavorare con Ancelotti"
Fonte: @dries_mertens14 Twitter

Napoli, Dries Mertens dal ritiro belga: "Mi piacerebbe lavorare con Ancelotti"

L'attaccante tascabile belga ritorna sulla corsa Scudetto dello scorso campionato: "A Firenze abbiamo perso tutto, ma non c'entra Inter-Juve".

Andreazz
Andrea Indovino

Era uno degli indiziati a cambiare maglia Dries Mertens appena pochi giorni fa, ma l'avvento sulla panchina del Napoli di Carlo Ancelotti ha cambiato totalmente gli scenari, poichè l'ex tecnico del Paris Saint-Germain e del Bayern Monaco ha inserito il nativo di Leuven - insieme a Koulibaly, Albiol, Zielinski, Insigne e Milik - nella lista degli incedibili. Dal ritiro del Belgio, l'attaccante ha detto la sua in merito al cambio di allenatore: "Certo che mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, ma vedremo, il nuovo allenatore mi ha già chiamato. Mi ha chiesto se volevo restare. Se è stato convincente? Sì, molto, è un grande allenatore, uno dei migliori al mondo, è stuzzicante l'idea di poter collaborare con lui".

Mertens, senza peli sulla lingua, si è detto molto sorpreso dall'avvicendamento in panchina: "Sinceramente mi dispiace per mister Sarri. Non so come sia andata bene la vicenda e non ho capito nemmeno cosa è accaduto. Ma ho seguito gli sviluppi. Per me è stato così strano quando ho sentito la notizia. Sarri non era stato ancora licenziato, ma Ancelotti era già il nostro nuovo allenatore. Presto tutto sarà più chiaro, resta il fatto che ciò che Sarri ha fatto al Napoli in questi anni nessuno più può cancellarlo. Fare 91 punti non è semplice, c'è ancora rammarico per non aver vinto nulla. Lo Scudetto era il nostro reale obiettivo".

Proprio lo Scudetto, sfuggito di mano nel corso del pomeriggio di Firenze, resta il tabù, ma gli azzurri ci proveranno il prossimo anno, e Mertens spera di esserci ancora. Ha pesato come un macigno la nefasta partita tra Inter e Juventus, con la vittoria dei bianconeri giunta al fotofinish, ma l'attaccante guarda solo in casa propria: "Abbiamo seguito la partita in hotel e c’è stata euforia quando l'Inter sembrava aver vinto, ma non penso che abbiamo perso il titolo lì. Se avessimo fatto 96 punti la Juve ne avrebbe fatti 98, credo che loro siano mentalmente più avanti di noi. Dobbiamo imparare dai nostri errori, ma una cosa è certa: quella partita non la guarderei mai più dal vivo. Spero di far parte della rosa del Napoli anche il prossimo anno, sarebbe veramente bello vincere quelcosa d'importante e regalare una grossa gioia ai tifosi napoletani".

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