Napoli, parla De Laurentiis: "Ancelotti è la chiave d’accesso all'internazionalizzazione del Napoli"
Napoli, parla De Laurentiis: "Ancelotti è la chiave d’accesso all'internazionalizzazione del Napoli" - Foto sscnapoli.it

Napoli, parla De Laurentiis: "Ancelotti è la chiave d’accesso all'internazionalizzazione del Napoli"

Lunga intervista del presidente azzurro: "Carlo è la chiave d’accesso all’internazionalizzazione del Napoli. Lui vuole conservare l’80 per cento dell’organico attuale, lo considera di ottimo livello. I nostri obiettivi sono un portiere, un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco".

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Arianna Radice

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport con tanti temi trattati. Andiamo a scoprire quali!

Il presidente del Napoli ha incentrato questa intervista sul suo rapporto con Maurizio Sarri finito qualche settimana fa: "Non voglio litigare con Sarri. Non è vero che non ci prendevamo, io sono sempre stato molto educato con lui, l’ho sempre supportato. Ma a un certo punto se tu hai un contratto con me per altri due anni e cominci a seminare pubblicamente dei dubbi, dubbi del tipo “non so se rimango”, “non so se la società ce la farà a trattenere i migliori”, “nella vita meglio finire quando le storie sono belle”, invii dei chiari segnali di insofferenza e sfiducia, disattendi i tuoi obblighi contrattuali e mi procuri dei possibili danni. Non ragioni più da società, pensi solo alla tua immagine. I 91 punti finali? Traguardo personale, non un obiettivo societario. Meglio andare avanti in Europa e chiudere secondi a 81". 

De Laurentiis è un fiume in piena..: "Io non avevo l’obbligo di rinegoziare un contratto già negoziato. Tuttavia, da gennaio, e per più volte, l’ho fatto. Partendo dall’incontro di Figline a gennaio. A fine marzo, eravamo arrivati a tre e mezzo netti con la Champions e due e mezzo con l’Europa League, più bonus. Maurizio non mi ha mai risposto. Se tu mi chiudi la porta in faccia, io educatamente mi trattengo per non disturbare il tuo lavoro, ma fino a un certo punto, oltre il quale ho il diritto, anzi il dovere di salvaguardare la società cominciando a guardarmi attorno", ha proseguito il patron azzurro.. Sarri mi ferì quando disse: 'Con il nuovo contratto mi voglio arricchire'. La considerai un'offesa per chi vive in un Paese da anni in recessione. La notte di Madrid? Me la presi con la squadra, salvai solo Insigne, se non sbaglio. Sarri avrà sempre il mio grazie e se qualcuno lo vorrà, sarò ragionevolissimo nella trattativa. Non sono un tipo vendicativo".

Ora sulla panchina azzurra c'è Carlo Ancelotti, ci sarà un mercato molto ricco?: "De Laurentiis: "Lui è la chiave d'accesso per farci fare il salto a livello europeo. Con Carlo ci sentiamo da anni. Un giorno mi chiese Koulibaly, gli dissi che mi avrebbe fatto piacere dargli una mano, ma che la priorità era il bene del Napoli. Ho rifutato i 45 milioni più 5 di bonus del City per Jorginho, se Hamsik vorrà andare in Cina non lo fermeremo. Con Verdi abbiamo chiusi ieri sera. In attacco  abbiamo Mertens, Milik, Insigne, Callejon, Ounas, Ciciretti, Inglese, il giovane Vinicius e Younes che è stato convocato per il ritiro".

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