Inter, Joao Mario prende posizione: "A Milano non ci torno"

Il centrocampista portoghese è stato chiaro circa il suo futuro.

Inter, Joao Mario prende posizione: "A Milano non ci torno"
Fonte: Joao mario official Twitter

In attesa di conoscere il suo futuro, Joao Mario si sta preparando per il Mondiale con il suo Portogallo. Sta di fatto che il centrocampista portoghese è sul mercato, l'avventura all'Inter pare essere terminata. Un grosso flop, un investimento di 45 milioni di euro, che non ha fruttato i dividendi sperati ad Appiano Gentile. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Joao Mario ha provato a fare il punto della situazione, e senza peli sulla lingua ha ammesso di non voler fare ritorno a Milano: "Non voglio riprovarci, mancherebbe la motivazione necessaria. Inter? Un’esperienza conclusa, zero dubbi".

Delusione mista a rabbia quella che si nota dalle parole del centrocampista, che ha militato lo scorso campionato nelle fila del West Ham: "Non è rabbia, prendo atto della situazione al netto dell’anno e mezzo trascorso a Milano. L’idea è chiara: non torno. In Premier League è tutto un altro mondo, un altro modo di fare calcio. Sono sincero, non ci sarebbe il fuoco dentro per riaccendermi in nerazzurro. Quando arrivai ero carico a mille per un progetto che sembrava stesse decollando, peccato che poi le cose andarono diversamente. Tra cambi di proprietà, e una situazione in panchina poco stabile: Mancini, De Boer, poi Pioli. Troppa confusione, e per i nuovi acquisti, come il sottoscritto e Gabigol, non c'è stato modo di poterci esprimere al meglio".

Il centrocampista chiude anche ad un possibile futuro in Italia, seppur lontano dall'Inter: "Il calcio italiano non si sposa bene con le mie caratteristiche. Probabilmente l'ambiente della Serie A non fa per me. Dove giochero il prossimo anno? Sto valutando. La Premier è l’ideale: torneo fisico, tecnico e ambiente spettacolare. È la prima opzione, poi la Liga. Il West Ham potrebbe essere un’idea, ma ora è presto per sbilanciarsi. C'è un Mondiale da preparare e da affrontare al massimo, da metà luglio pensiamo alla prossima stagione".