Milan, meno due giorni all'udienza UEFA

Milan, meno due giorni all'udienza UEFA

Attesa per la sentenza della camera giudicante della Uefa sul futuro del Milan e si prospetta l’ingresso in società di un nuovo socio

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Arianna Radice

Il Milan si gioca tantissimo nei prossimi 15 giorni: martedì il club rossonero sarà ricevuto a Nyon per provare a limitare i danni sul fronte Fair Play Finanziario, quasi certamente la camera giudicante della UEFA decreterà l’estromissione dei rossoneri dalla prossima Europa League. Oltre a Marco Fassone saranno presenti anche il direttore finanziario Valentina Montanari, l’avvocato Umberto Lago e Roberto Capelli.

La dirigenza di via Aldo Rossi si presenterà davanti alla Commissione con un agreement scritto da parte del futuro socio pronto ad entrare in società per affiancare Yonghong Li, di cui, per il momento, non si sa ancora l’identità. Il Milan potrebbe aver in mano una carta potenzialmente vincente, se si presenterà con il nuovo assetto societario potrà fornire ai giudici uno scenario nuovo e migliorativo. 

In caso di risposta negativa, la dirigenza rossonera andrà direttamente al Tas di Losanna (Tribunale arbitrale dello Sport ndr) con un rimescolamento societario non indifferente. Comunque, la questione del nuovo socio pronto a portare liquidità in società  lascia intendere che si andrà ad una chiusura dell’affare entro un paio di giorni. L'ingresso di una nuova figura in società, anche se in minoranza, andrebbe a rendere più solido il club.

Nel frattempo Elliott resta alla finestra in attesa del rimborso. Un'altra scadenza chiave è quella del 28 giugno, data entro la quale Yonghong Li dovrà versare i restanti 32 milioni di euro per l’aumento di capitale  nella casse milaniste, necessari alla gestione corrente e alla prossima iscrizione al campionato. Venerdì in videoconferenza il patron cinese ha dato rassicurazioni sul versamento, ma non ha rispettato la prescrizione contenuta nella lettera inviata dalla scorsa Assemblea degli azionisti. 

Nonostante la grande incertezza si continua a lavorare: non disputare l'Europa League sarebbe un danno economico ma anche un vero e proprio danno d’immagine per il club. 

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