Elliott dice no a Rybolovlev e si prende il controllo del Milan
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Elliott dice no a Rybolovlev e si prende il controllo del Milan

Fallito anche il tentativo all'ultimo momento di Yonghong Li per rimanere socio di minoranza rossonero, ora Elliott è pronto a rilevare il controllo del club

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Francesco Nasato

Niente da fare, Yonghong Li è fuori dal Milan. L'imprenditore cinese, dopo non aver restituito a Elliott i 32 milioni di aumento di capitale entro la scadenza del 6 giugno, è stato respinto dal fondo americano e non rimarrà neppure socio di minoranza dei rossoneri. Elliott, infatti, ha declinato la proposta di Li di vendere il Milan al proprietario del Monaco Rybolovlev.

Le ultime ore, al solito da più o meno un anno, sono state frenetiche, piene di voci non confermate e indiscrezioni impazzite. I fatti, però, dicono che l'imprenditore cinese è insolvente nei confronti del creditore Elliott per gli ormai famosi 32 milioni di euro. Negli accordi stipulati al momento del closing si faceva riferimento al fatto che in caso di mancata restituzione di una qualunque somma di denaro prestata da Elliott prima del rifinanziamento del prestito da 300 milioni di euro con scadenza nel prossimo ottobre, il fondo americano si sarebbe potuto prendere tutto il Milan come risarcimento. Esattamente quello che è successo, con il fondo di Paul Singer pronto ad avviare una veloce procedura per impossessarsi del club rossonero.

A questo punto due le strade possibili: Elliott si tiene il Milan almeno per un anno, non svaluta il valore del club e poi lo rivende al miglior offerente, oppure Singer e soci passano direttamente all'incasso nel giro di un paio di settimane, decidendo in totale autonomia da chi incassare la somma per rientrare dal prestito effettuato nell'aprile 2017 a mister Li. L'imprenditore cinese da tutta questa storia sembra uscirne con le ossa rotta: a causa di 32 milioni di euro ha perso un investimento ben più importante, a prescindere dal fatto che i milioni che pure sono stati messi da quando si è preso il Milan arrivino dal suo patrimonio personale o da qualche investitore ben schermato.

Qualcuno comunque dovrà gestire il mercato del Milan, con situazioni da definire come per esempio quella di Kalinic. Il suo procuratore ha fatto il punto della situazione ad AS: "Kalinic è consapevole dell’interesse di diverse squadre, ma deve aspettare e vedere cosa decide il Milan. L’Atletico Madrid è interessato, non possiamo nasconderlo, ma anche il Siviglia. Ci sono diverse opzioni aperte, ma dipende dal Milan. Nikola sa quanto sia competitivo l’Atletico con un grande allenatore come Simeone al timone, ma al momento non è nelle nostre mani decidere. Una volta che si sarà espresso il Milan, valuteremo".

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