La conferenza stampa di Gattuso nel primo giorno del Milan 2018/2019

Da Milanello le parole dell'allenatore rossonero nel giorno del raduno della squadra

La conferenza stampa di Gattuso nel primo giorno del Milan 2018/2019
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Giorno di raduno per il Milan, si riparte a lavorare sul campo per preparare la stagione 2018/2019. Eppure a un anno di distanza l'atmosfera in casa rossonera è molto diversa da quella entusiasta e ricca di aspettative del 2017. La società è al centro di mille voci e per forza di cose le questioni di campo passano un po' in secondo piano. Tra le voci dei tifosi il pensiero più ricorrente è quello di aggrapparsi a Rino Gattuso come baluardo di questo Milan.

Prima conferenza stampa della stagione a Milanello in cui Gattuso inizia a fare il punto della situazione sui giorni trascorsi dalla fine della scorsa stagione: "Bisogna guardare al futuro, abbiamo cambiato poco, sono sicuro che qualcuno arriverà. Dobbiamo ripartire con entusiasmo, gli alibi si mettono da parte. Siamo qui per sudare e lavorare. Le problematiche ci sono e ci sono state, abbiamo il dovere di preparare la stagione al meglio. Dico sempre la verità, sono stati 50 giorni non facili per me, per come vivo tutte le situazioni. Posso garantire che ho passato di peggio in società diverse, sono abituato. Sono convinto che si può solo migliorare, ho sentito tante voci in questi 50 giorni, che i giocatori vogliono andare via. Ad oggi nessun giocatore è venuto da me. Forse qualche procuratore ma io non parlo coi procuratori. Ripartiamo da una base importante, vedremo se questa squadra verrà rafforzata o no. Ma con i giocatori che rimangono partiamo da una buona base".

Si intrecciano anche i temi della squadra e del mercato: "La base è importante, per rinforzare la squadra Mirabelli e Fassone sanno la tipologia di giocatori che mi piacciono. Spero che arrivi qualcuno perché penso ce ne sia bisogno. Posso anche stare così, sono consapevole le altre squadre che erano già forti si sono rinforzate. Ho sempre detto che ci vuole un'alternativa all'attaccante esterno, una mezz'ala con le stesse caratteristiche di Kessie. Abbiamo Bacca, Kalinic, André Silva e Cutrone, quattro attaccanti. Se non si muove nessun attaccante l'attaccante non si fa e si va alla ricerca degli altri ruoli. Donnarumma e Reina? Chi sta meglio gioca, meglio avere due grandi portieri che non averli. Starà a me la difficoltà scegliere ma va bene così".