Fiorentina, il portiere Lafont al primo giorno di scuola: "Qui c'è un progetto ambizioso"
Fonte: Alban Lafont official Twitter

Fiorentina, il portiere Lafont al primo giorno di scuola: "Qui c'è un progetto ambizioso"

L'ex Tolosa si presenta: "Ho esperienza seppur sia giovane, ma il campionato italiano è diverso da quello francese".

Andreazz
Andrea Indovino

Giornata di presentazioni in casa Fiorentina. Direttamente dal ritiro di Moena - in Val di Fassa - è il nuovo portiere viola Alban Lafont a prendere la parola in conferenza stampa. Questo il motivo per cui ha scelto la Viola: "Sono venuto a Firenze perchè è un grande club con grandi obiettivi. Qui ci sono grandi ambizioni. Ho avuto impressioni positive, il gruppo è unito, c'è voglia di fare bene. L'obiettivo di squadra è fare meglio dell'anno scorso. Quello personale è sempre dare il massimo".

L'Italia è terra di grandi portieri, Lafont infatti ha come modello Gianluigi Buffon: "E' un grande, sono cresciuto ammirando le sue gesta. Ma mi ispiro anche ai francesi Lloris e Mandanda". In realtà, l'ex Tolosa ha mosso i primi passi da calciatore in tutt'altro ruolo, cioè quello di attaccante: "Ho giocato in attacco, ma a dire il vero il ruolo di portiere mi ha sempre intrigato. Poi in un torneo giovanile sono andato in porta, e non sono più uscito dai pali". Parole di elogio anche da parte di Sebastan Frey, ex conoscenza del calcio italiano ed ex portiere della Fiorentina: "Ho parlato al telefono con lui prima di arrivare qui. E' stato un grandissimo, spero di poter ripercorrere i suoi passi. Devo imparare tanto, ma non mi pongo limiti".

A Firenze ha incontrato Stefano Pioli, le impressioni sono state ottime: "Il mister è ambizioso, punta molto su di me. E' duro, ma questo è un bene per noi giocatori. Dobbiamo lavorare tanto perchè abbiamo l'impegno europeo tra non molto. Devo migliorare sulla lingua perché questo aiuta molto". Seppur giovane, Lafont vanta già parecchie presenze da titolare in Ligue 1: "Si ho una discreta esperienza, ma questo è un nuovo campionato e tocca a me adattarmi. Paragone con Donnarumma?  Conosco il suo potenziale, lo ammiro ma non mi piace fare paragoni. Né essere paragonato ad altri portieri".

Infine, domanda curiosa. In Francia ha sempre indossato il numero 40: "Non c'è nulla dietro questa scelta, mi piace e l'ho preso, ma qui alla Fiorentina mi piacerebbe indossare il numero uno. Se sarà disponibile, ovvio che lo farò mio, altrimenti va bene qualsiasi altro numero, l'importante è fare bene e portare in alto la Fiorentina":

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