Juventus: in attesa di Ronaldo, le prime parole di Perin
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Juventus: in attesa di Ronaldo, le prime parole di Perin

Ecco le parole del neo portiere bianconero, seconda conferenza stampa dopo Can

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Francesco Bruni

Dopo Emre Can e in attesa del colpo del secolo, è stato il turno di Mattia Perin. Il portiere della Juventus ha parlato a tutto campo, rispondendo in maniera pacata alle domande. Si parte con la domanda sull'impatto Juve come lo immaginava e se lo aveva messo in conto l'arrivo di un grande campione: "Sono passato, tramite una lunga gavetta, alla più grande squadra italiana e tra le prime 5-6 in Europa. Sono arrivato in modo umile e non mi aspettavo l'opportunità di potermi allenare con CR7".

Domanda sull'eredità in azzurro e in bianconero di un grande portiere come Buffon: " Emulare Gigi è difficile e impossibile per quello che ha fatto. Lui è il più grande portiere della storia del calcio, forse mondiale, sono stato fortunato a potermi allenare con lui in Nazionale". Ti immagini palla in mano e di poterla passare a Ronaldo? Su questa domanda, Perin risponde un po' emozionato: "La notizia mi ha colpito e non immaginavo di potermi allenare con lui. Voglio solo imparare da un campione come il portoghese ed è un grande vantaggio poterlo fare." Alla domanda perchè ha accettato la Juve, nonostante qualche critica, risponde in maniera netta: "Tutti hanno pensato scegliessi la via semplice, ma non è così. Sono competitivo e voglio mettermi in gioco." Su Buffon, ancora: "Non giudico la sua scelta di continuare, ma lo capisco per gli stimoli che vuole trovare e competere ancora ad alti livelli". Dualismo con Sczeszny: "Parto dietro perchè Wojech si è guadagnato il diritto di sostituto di Gigi. Ma voglio competere con lui, mettere in difficoltà il mister e sudare la maglia ogni giorno e dare il mio meglio."

Aggiunge: "Ho parlato con tre o quattro società, ma il treno Juve passa solo una volta e ci sono salito. Filippi (il preparatore dei portieri Juve) non lo conoscevo, ma sapevo dei suoi metodi e mi migliora sempre di più, giorno dopo giorno." CR7  e il clima nello spogliatoio: "Siamo tranquilli e contenti". Aggiunge: " Ho scelto il 19 come numero per il giorno in cui è nata mia figlia. Credevo possibile potesse arrivare Ronaldo, perchè la Juve è alla pari con tutte le altre squadre europee." Infine, chiosa: "Lo staff e i compagni mi hanno accolto benissimo, provano a mettermi a mio agio e qui si respira aria di vittorie e bisogna entrare nella Juve per capirlo. L'idea è di confermarci in Italia sicuramente, ma l'Europa è un chiaro obiettivo della società, vogliamo raggiungerla anche se il percorso è difficile e tortuoso".

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