Milan, scatta l'era di Elliott
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Milan, scatta l'era di Elliott

L'obiettivo del fondo è rimettere il club rossonero al centro del mercato soltanto una volta rivalutato, riassestato e risanato dal punto di vista del bilancio.

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Arianna Radice

Dopo le inadempienze della vecchia proprietà, il Milan è ufficialmente passato ad Elliott come ha annunciato ieri sera con un comunicato. 

Il fondo americano, dopo aver terminato la procedura di escussione del pegno delle azioni rossonere, è già al lavoro. E' stato convocato per domani il cda del Milan che fisserà la data dell’assemblea che dovrà indicare il nuovo consiglio d’amministrazione. La volontà dell’hedge fund di Paul Singer è di tenere il Milan e di non venderlo subito mettendo in piedi un progetto a lungo termine che possa portare stabilità finanziaria e soprattutto riportare i rossoneri ad alti livelli. Il fondo americano immetterà subito 50 milioni nelle casse rossonere sempre nel rispetto delle regole del Fair Play Finanziario dell’UEFA. 

Elliott rinnoverà anche l’organigramma societario cambiando  parte del CdA e del management, ovvero Yonghong Li, David Han Li, Lu Bo e Xu Renshuo e al loro posto entreranno tre manager graditi a Elliott. Il presidente, invece, potrebbe essere Paolo Scaroni o Gordon Singer.  

Invece Elliott non vuole fare modifiche per quanto riguarda l'allenatore: Gattuso è una delle poche certezze per i tifosi e sarebbe una pessima mossa sostituirlo. Nel comunicato di ieri sera è stato nominato solamente il tecnico, mentre non si è fatto riferimento all’attuale management. Oggi Marco Fassone è a Londra per incontrare i vertici del fondo americano, ma, stando alle ultime novità, dovrebbe restare al suo posto, anche se non avrebbe comunque gli stessi poteri dell’era cinese. Tra i piani di Paul Singer c'è anche di occuparsi presto del dossier San Siro, per capire se rimanere al Meazza o costruire un nuovo impianto di proprietà.

Inoltre, con Elliott il Milan ha più speranze dal TAS per essere riammesso alle coppe europee: secondo la Gazzetta dello Sport, Gordon Singer, il figlio del fondatore Paul ed a capo dell’ufficio londinese del fondo Elliott dal 2009, potrebbe presentarsi in prima persona a Losanna ed ha già predisposto la revisione della memoria difensiva con cui i rossoneri si presenteranno in Svizzera.

Tante le novità, i tifosi sperano che sia veramente la volta buona.

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