I primi rigurgiti del Napoli ancelottiano
Fonte: Ssc Napoli official Twitter

I primi rigurgiti del Napoli ancelottiano

Primi 'calci al pallone', gli azzurri cambiano pelle con Ancelotti. Rivoluzione no, ma tante idee innovative a Dimaro.

Andreazz
Andrea Indovino

Da Maurizio Sarri a Carlo Ancelotti, il passo è breve. Accantonati e messi nel cassetto dei ricordi gli anni del tecnico napoletan-toscano, i 91 punti dello scorso campionato, ora è tempo di proiettarsi al futuro, un futuro che parla più lingue, poliglotta, Sua Maestà Carletto, il Re della panchina.

Conoscenza del gruppo, per prima cosa, ma sono già cominciate le esercitazioni tattiche, con Carlo Ancelotti che sta spingendo sull'acceleratore e non ha perso tempo per mettere in chiaro le sue intenzioni, parzialmente innovative rispetto a quelle della precedente gestione. Non un cambiamento radicale, ma il Napoli che sta nascendo si discosterà da quello delle edizioni passate. "I moduli? 4-3-2-1, 4-3-3? Non so di cosa parlate, sono solo numeri" ha così esordito il nuovo tecnico azzurro a Dimaro Folgarida, affiancato da Aurelio De Laurentiis, nella conferenza stampa che di fatto ha aperto il ritiro trentino dei partenopei. Nessuna intenzione di parlare di combinazioni numeriche, ma dai primi giorni di lavoro in montagna, già tanto si è potuto scrutare.

Da ciò che emerge dal campo di Carciato, tra i boschi di Dimaro Folgarida, ormai habituè estiva degli azzurri, la linea difensiva continuerà ad essere a quattro, seppur più volte, in fase di impostazione di gioco, si è visto il centrale - spesso Albiol - lanciare lungo verso la punta, lanci che con Sarri erano banditi, vietati. Si ricerca la verticalizzazzione, immediata, con palla a terra o palla lunga. Ci saranno invece dei cambiamenti negli altri due reparti, con Hamsik provato sotto altre vesti, in cabina di regia, come sostituto di Jorginho e gli esterni offensivi un po' più accentrati, a sostegno dell'unica punta, chiamata a muoversi e tanto per tutta la prima linea. In questo compito ha impressionato nei primi giorni di lavoro l'ex clivense Inglese, smanioso di strappare una conferma per evitare l'esilio annuale lontano dalla Campania.

Fonte: Ssc Napoli official Twitter
Fonte: Ssc Napoli official Twitter

Ed i nuovi? Meret è ai box, due mesi di 'riposo' forzato per colpa della frattura all'ulna; Karnezis quindi promosso a numero uno. Sollecitati anche Fabian Ruiz e Verdi. Lo spagnolo, con ancora problemi di lingua, si è disimpegnato bene nel ruolo di mezzala - sinistra o destra non fa differenza - denotando buon trattamento di palla e facilità negli inserimenti. Ricorda il primo Hamsik. Verdi, invece, è stato provato sia trequartista che centravanti. L'ex Bologna è già un punto fermo, tanta corsa e fantasia al servizio dell'Albero di Natale ancelottiano. 

In Trentino è appena arrivato il misterioso attaccante brasiliano Vinicius Morais (oltre ai convalescenti Ghoulam e Younes), acquistato per 3.5 milioni a gennaio e autore di una ventina di reti nella seconda divisione portoghese. Sarà il compagno di merenda di Inglese in attesa che arrivi in ritiro il reduce dal Mondiale Milik, e magari qualche rinforzo dal mercato. Mentre la società lavora sotto traccia, la comitiva azzurra continua a sudare, il Napoli formato embrione sta per diventare feto, in attesa che nasca definitivamente tra poco più di un mese, con l'avvento degli appuntamenti ufficiali.

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