Il Tas riammette il Milan all'Europa League
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Il Tas riammette il Milan all'Europa League

Accolto il ricorso del club rossonero che viene rimandato alla UEFA per una sanzione più proporzionata rispetto alle proprie mancanze

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Francesco Nasato

Il Tas di Losanna ha accolto il ricorso del Milan contro l'esclusione dalla prossima Europa League e ha rinviato il club rossonero alla UEFA per una sanzione più equa rispetto ai parametri non rispettati nelle ultime stagioni. La tesi difensiva rossonera, sostenuta dalla nuova proprietà di Elliott, ha quindi portato i suoi frutti. La squadra di Gattuso sarà in Europa nel 2018/2019 e partirà direttamente dalla fase a gironi.

Restano comunque i paletti sforati secondo i parametri dettati dalla UEFA e proprio per questo il Milan verrà comunque sanzionato. Possibile si vada nella stessa direzione di quanto deciso negli anni scorsi per Inter e Roma: limitazioni alla rosa e paletti molto rigidi da rispettare in sede di calciomercato. Il danno di immagine però è stato evitato e anche per questo mercato i rossoneri non dovranno rinunciare a quei milioni garantiti dalla partecipazione alle coppe europee.

Il primo tassello è quindi tornato al proprio posto, ora si attende l'assemblea dei soci di sabato 21 luglio e le prossime mosse sul mercato, tanto in entrata quanto in uscita, con la riammissione in Europa League che potrebbe cambiare, in positivo per il Milan, diverse situazioni rimaste in bilico in attesa della sentenza del Tas.

Questo il testo del comunicato ufficiale:

"Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha emesso una decisione nel procedimento arbitrale tra l’AC Milan (Milan) e la Union Européenne de Football Association (UEFA) con riferimento all’appello depositato davanti al TAS dal Milan contro la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA Club Financial Control Body (UEFA CFCB) del 19 giugno 2018. L’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB aveva riscontrato il mancato adempimento, da parte dell’AC Milan, del requisito del pareggio di bilancio (“break-even requirement”), previsto dagli articoli 58-63 del Regolamento UEFA sul Club Licensing and Financial Fair Play ed aveva, pertanto, decretato l’esclusione del Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20).

Il 4 luglio 2018, il Milan ha depositato un appello presso il TAS, chiedendo l’annullamento della decisione del CFCB Adjudicatory Chamber. La procedura arbitrale è stata condotta da un Collegio del TAS composto dal Prof. Dr. Ulrich Haas (Germania), Presidente, e dai Sig.ri Pierre Muller (Svizzera) e Mark Hovell (Regno Unito), i quali, in data 19 luglio 2018, hanno tenuto un’udienza, alla quale entrambe le parti hanno partecipato, presso la sede del TAS a Losanna, Svizzera. Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue:

- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio;

- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20);

- il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. 

Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso.

Il Collegio ha deciso di rinviare il caso all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB in considerazione della relativa richiesta da parte del club e del fatto che l’Adjudicatory Chamber si trova in una posizione migliore, rispetto al Collegio del TAS, per irrogare una sanzione disciplinare proporzionata sulla base dell’attuale situazione finanziaria del club. Il Collegio ha emanato la decisione senza le motivazioni, che verranno rese in data successiva. 

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