Roma - Il senso di Malcom, l'ala come la intende Di Francesco
Malcom ai tempi del Corinthians. | @SkySportsNews, Twitter.

Roma - Il senso di Malcom, l'ala come la intende Di Francesco

Il brasiliano è un giocatore a tratti devastante ma ancora discontinuo: scopriamolo assieme. La capitale (insieme alla Serie A in generale) sembra il terreno giusto per continuare la sua crescita, specie assieme ad un sistema destinato ad esaltarne le caratteristiche

Phillip-Sottile
Gianluigi Sottile

La Roma ha quasi preso Malcom, all'improvviso, praticamente dal nulla. Da un giorno all'altro è rimbalzata su tutti i principali media sportivi la notizia di un'offerta importantissima da parte dei giallorossi per il brasiliano di proprietà del Bordeaux, offerta destinata a chiudere in poco tempo le contrattazioni (salvo ovviamente clamorosi colpi di scena). Tutto molto veloce, così come molto veloce va il classe 1997 quando scende in campo.

Ma in realtà non è quella la rapidità la qualità migliore dell'ex Corinthians. Dopo una prima stagione in cui era stato bollato come la classica ala tutto fumo e poco arrosto, come un terremoto è esplosa la sua qualità in Ligue 1. Malcom ha iniziato a venire più dentro al campo e si è preso sempre di più la responsabilità di rifinire l'azione nel sistema girondino, mostrandosi in realtà giocatore creativo e che sa trovare soluzioni anche dal nulla. Secondo whoscored.com, è stato l'under-21 dei migliori cinque campionati europei che ha effettuato più passaggi chiave. Possiede poi anche buone doti di conclusione, come mostrano i 12 gol realizzati nello scorso campionato con 67 conclusioni tentate. Una media assolutamente non male, per un esterno.

Poi c'è però l'altra faccia della medaglia. Il brasiliano è certamente cresciuto rispetto al teenager inefficace arrivato in Francia nel gennaio 2016, ma resta ancora un giocatore abbastanza discontinuo. Nelle prime 10 presenze della stagione passata, ha realizzato 5 gol e 4 assist, per poi arrivare a maggio con un bottino da 12 gol e 7 assist. Inoltre rimane ancora un calciatore bravo quasi esclusivamente con la palla fra i piedi, ma molto scolastico per quanto riguarda lo smarcamento, specie considerando la sua "ambizione" del venire a giocare fra le linee. Il campionato transalpino, tatticamente, è piuttosto arretrato, ma su un altro livello questi difetti emergeranno sicuramente.

Ma quale terreno è migliore della Serie A per maturare su questi aspetti? Certo il brasiliano dovrà metterci il suo in termini di lavoro, ma l'età (21 anni) è ancora dalla sua e sembra che ci siano tutte le condizioni per una sua consacrazione definitiva. I princìpi di gioco instaurati da Eusebio Di Francesco sono quasi cuciti addosso a Malcom, che per caratteristiche s'inserirà senza problemi nel 4-3-3 del tecnico abruzzese. Dovrà di sicuro prima passare da un processo di ambientamento, ma questo acquisto ha una logica ben definita e lo mostra anche il fatto che in ogni caso verrà fatto un investimento molto importante (si parla di 35 milioni più bonus). Il giudizio definitivo lasciamolo al campo, ma questo talento sulla carta un senso ce l'ha. Eccome.

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