Roma, la voglia di Kluivert: "Un onore vestire questa maglia, darò il massimo"

A Roma Tv, l'attaccante olandese si concede: "Venire a Roma è stata la scelta giusta".

Roma, la voglia di Kluivert: "Un onore vestire questa maglia, darò il massimo"
Fonte: As Roma official Twitter

Tre settimane al via della nuova stagione, che vede la Roma partire leggermente dietro la Juventus, un'outsider - insieme a Napoli, Inter e Lazio - nella rincorsa allo Scudetto. Non vede l'ora di iniziare Justin Kluivert, gioiellino olandese prelevato dall'Ajax, chiamato - nel nostro campionato - a compiere un passo decisivo nel suo percorso di crescita professionale. 

Ai microfoni di Roma Tv, l'esterno offensivo ha rilasciato un'intervista, nella quale si evince tutta la voglia, il desiderio di mettersi finalmente alla prova, ed in mostra, in partite ufficiali: "All'Ajax ho vissuto momenti speciali, ma ho sentito il bisogno di cambiare e Roma mi è parsa la destinazione a me più consona, congeniale per crescere ulteriormente. Io e la mia famiglia avevamo buone sensazioni circa questa scelta, ed a distanza di  qualche settimana posso confermare che trasferirmi in Italia è stata la decisione più giusta".

Sarà uno degli esterni a disposizione di Eusebio Di Francesco. Propensione spiccata per il gol, come ha confermato lui stesso ai canali ufficiali della società giallorossa: "Mi piace molto puntare la porta e segnare, ma riconosco che anche un assist conta quanto un goal. Sarò a disposizione del mister, stiamo lavorando tanto e duramente, conta mettere nelle gambe la giusta quantità di benzina per affrontare nel migliore dei modi la prima parte di stagione". Si è integrato bene Kluivert, accolto alla grande e coccolato dai suoi connazionali Rick Karsdorp e Kevin Strootman"Una fortuna averli come compagni. Kevin già parla bene l’italiano, Rick lo sta imparando. Mi stanno aiutando. Sono onorato di poter vestire questi colori, specialmente perché pochi olandesi l’hanno fatto. Ed è ancora più speciale".

Papà Patrick è stato un grande centravanti, ma il figlio d'arte ha ammesso di non sentire addosso alcuna pressione: "Mio padre ha fatto un’ottima carriera, mi sprona perchè vuole che io possa eguagliarlo o addirittura fare meglio di lui. Mi dà consigli e io gli do sempre retta perché ha una lunga esperienza alle spalle che condivide con me. Sono fortunato in questo e la vivo serenamente".