Milan, tra mercato e campo: le parole di Gattuso in conferenza stampa
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Milan, tra mercato e campo: le parole di Gattuso in conferenza stampa

Le parole del tecnico rossonero: "Stiamo lavorando molto bene. Le gambe saranno po’ appesantite e domani si vedrà ma voglio ringraziare tutte le strutture che abbiamo qui e chi ce le ha messe a disposizione".

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Arianna Radice

Nella notte Gennaro Gattuso ha tenuto la conferenza stampa in vista della partita contro il Tottenham di questa sera. Tanti i temi trattati, andiamo a sentire le sue parole!

Il Milan viene dalla sconfitta solamente ai rigori contro lo United, oggi cosa vedremo in campo: "Sicuramente dei cambi che domani (oggi ndr) vedremo e poi dare continuità al nostro lavoro, far rivedere quello che abbiamo fatto con lo United e crescere di qualità. Sarà una gara molto aperta. Affrontiamo una squadra forte, che negli ultimi anni è ai vertici del calcio inglese"

I rossoneri stanno continuando la preparazione: come procede, a che punto siamo: "Stiamo lavorando molto bene. Le gambe saranno po’ appesantite e domani si vedrà ma voglio ringraziare tutte le strutture che abbiamo qui e chi ce le ha messe a disposizione. Mi aspetto una partita molto tosta per domani, anche se mancheranno molti dei ragazzi che han fatto i mondiali. Sarà una gara molto aperta, loro grande realtà del calcio inglese. Io sono molto contento e soddisfatto. Dopo questa partita avremo ancora due blocchi di lavoro, cercando velocità e intensità. Sono molto contento di come abbiamo lavorato. Sempre tanto sul campo, con un gruppo che ha sofferto ed è sempre rimasto sul pezzo. L’atmosfera che c’è è ottima, si fa fatica ma non ho mai visto nervosismo che invece è classico quando si è stanchi. I ragazzi invece hanno sopportato tutto con grande serietà".

Il Milan è protagonista sul mercato, tra Higuain e Bonucci, ma può essere un vantaggio essere lontani dall'Italia? "Mi piacerebbe risponderti di sì ma direi una cavolata, sarei ipocrita. I ragazzi sono sempre al telefonino, vanno sul web, leggono tutto e parlano con i procuratori. Anche ai miei tempi era così. Siamo così ma il mercato finché non si chiude se ne parlerà sempre e porta un po’ di malumore. Chi fa l’attaccante sente che arriva un altro attaccante, chi fa il centrocampista sente che può arrivare un altro centrocampista e anche da parte mia leggo tutti i giorni che rischio il posto, la tranquillità deve dartela la voglia di lavorare e la professionalità".

[fonte: milannews.it]

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