Juventus, senti Astrada: "Nessun rispetto per Higuain, di lui mi colpiva il senso del goal"

Il primo allenatore del Pipita, Leonardo Estrada, ha parlato in esclusiva a TMW di Gonzalo Higuain, suo pupillo ai tempi del River Plate. Ecco le parole del Negro.

Juventus, senti Astrada: "Nessun rispetto per Higuain, di lui mi colpiva il senso del goal"
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Gonzalo Higuain al Milan è sicuramente il trasferimento dell'estate dopo quello di CR7 alla Juventus. Dopo due anni in bianconero, il Pipita ha infatti cambiato casacca, entrando suo malgrado nella maxi-operazione tra i due club che hanno portato al cambio di casacca di Bonucci e Caldara. Intervistato in esclusiva a TMW ha parlato del trasferimento proprio Leonardo Astrada, primo allenatore a scommettere su di lui ai tempi del River Plate: "Di lui ho un ricordo davvero speciale. Il primo incontro ufficiale che Gonzalo giocò con la prima squadra del River Plate fu infatti proprio con me in panchina, nel maggio 2005. Battemmo 2-1 il Gimnasia La Plata e Higuain offrì una buona prestazione da trequartista, alle spalle di Radamel Falcao e Federico Almerares".

Continua, Astrada: "Esplose con Passarella, è vero. Subito dopo il debutto non ebbe molto spazio né con me né con mister Reinaldo Merlo, ma poi ci pensò Passarella, a partire dal gennaio 2006, a farlo tornare nel giro della prima squadra. Higuain divenne un titolarissimo e un 9 assai prolifico". Su cosa colpisse del Pipita, il suo vecchio tecnico non ha dubbi: "Si vedeva che aveva un grande potenziale, qualità importanti e soprattutto un innato senso del gol. Con me si allenò spesso in prima squadra, ma aveva solo 17 anni e mancava ancora della giusta continuità".

Astrada ha poi detto la sua sul trattamento ricevuto da Gonzalo Higuain: " Sono convinto che Gonzalo continuerà a mostrare a tutti il suo grande valore. Lo vedo motivatissimo in vista di questa nuova sfida al Milan. Ormai è risaputo d'altronde che quando Higuain cambia squadra riesce sempre a trovare nuovi stimoli e confermarsi a suon di gol. Credo che Higuain avrebbe meritato maggiore rispetto da parte dei bianconeri. Ha segnato più di 50 gol in questi ultimi due anni, rispondendo sempre alle esigenze del club e dell'allenatore. Il trattamento doveva forse essere diverso, ma ora sarà già concentrato unicamente sul Milan" conclude il tecnico.