Milan, il giorno di Maldini: "È bellissimo tornare, mi occuperò dell'area sportiva con Leonardo"

Milan, il giorno di Maldini: "È bellissimo tornare, mi occuperò dell'area sportiva con Leonardo"

Il ritorno del Capitano è realtà: "Ci sono stati contatti in passato, ma la differenza la fanno le persone". Con lui in conferenza stampa anche il presidente Scaroni ed il dt Leonardo.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

Uno dei giorni più importanti ed emozionanti del nuovo corso del Milan targato Ellliott è arrivato: Paolo Maldini è di nuovo rossonero. Accompagnato dal presidente Paolo Scaroni e dal direttore tecnico Leonardo, l'ex Capitano si presenta ancora ai suoi tifosi: "Non ho mai detto di no prima di poterne parlare. Un anno e mezzo non siamo nemmeno riusciti a definire il ruolo e dunque ho lasciato perdere con la proprietà cinese. Oggi è diverso: Leonardo mi ha chiamato, ho parlato con la proprietà che mi ha esposto il progetto ed ho accettato".

Il numero uno poi chiarisce il ruolo di Maldini: "Sarà di supporto a tutta l'area sport del Milan e non solo", mentre l'ex difensore sottolinea cosa lo ha spinto a tornare: "Con Leonardo siamo amici. Lui è stato fondamentale, le persone fanno la differenza. Mi ha chiamato 20 giorni fa e non abbiamo avuto molto tempo. Ho incontrato la proprietà a New York ed abbiamo chiuso in tempi rapidi".

Su come svolgerà il ruolo: "Sono diventato un chiacchierone rispetto a prima, ma la mia attitudine sarà la stessa che avevo da giocatore". 

Anche Leonardo racconta come si è arrivati all'accordo: "Avere Paolo qui mi rafforza come ruolo nella società, è un valore aggiunto unico. Il suo sì c'è sempre stato".

Lo stesso Maldini definisce meglio quali saranno i suoi compiti: "Prima squadra, giovanili, mercato e rapporti squadra-allenatore. Io e Leonardo condivideremo ogni aspetto, avremo le stesse mansioni".

Sulle sensazioni che prova al ritorno: "Le responsabilità sono molte, è bellissimo tornare in un club che fa parte della mia vita".

Scaroni lascia sottintendere che a breve tornerà anche Gandini e che è partita da lui l'idea di riportare vecchie glorie in società: "Sembra che campioni come Maldini e Leonardo non abbiano mai lasciato il club".

Leonardo rivela che di contatti ce n'erano già stati quando il brasiliano era al Paris Saint-Germain: "Sì è vero, siamo sempre stati in contatto. Abbiamo fatto un percorso insieme e per me è naturale avergli proposto un ritorno qui".

Maldini è convinto che questa società sia solida e parla di mercato: "Dobbiamo stare attenti ai paletti del Fair Play Finanziario. A me è stato garantito che il progetto sarà a medio-lungo termine e per me questo è fondamentale".

L'obiettivo è chiaro: "Cercheremo di migliorare la squadra. Da qui a fine mercato si saprà sicuramente qualcosa".

Maldini è rimasto lontano dal calcio per più di 9 anni: "C'è sempre qualcosa in evoluzione, qualcosa che passa di moda o che resta, ma rispetto al 2009 non ho visto grossi cambiamenti a livello tecnico-tattico".

Per il Capitano mai dimenticato c'è anche un altro obiettivo: "Voglio ripristinare il senso d'appartenenza e la voglia di lottare per un obiettivo comune".

Leonardo poi si sofferma sulla questione mercato: "Le trattative le facciamo noi, in attesa di un ds. Ora dobbiamo stare attenti al FFP. L'operazione con la Juve ci ha dato tanto e siamo dentro ai paletti, ma non possiamo pensare ai top, a meno di miracoli. Sarà un percorso graduale. Milinkovic-Savic è un sogno, ma non è fattibile".

Per Maldini non c'è da ricucire nulla con i tifosi: "Con loro il rapporto è stupendo", mentre sul suo inizio di carriera da dirigente: "Sono qui per imparare e dare tanto, sarò giudicato per quello che farò". In tema di calciatori dice: "Mi ha impressionato la parabola di Cutrone, è incredibile. Sulla coppia Caldara-Romagnoli penso sia quella più promettente, insieme a Rugani, in tema italiano. Donnarumma? Ha avuto tante pressioni, secondo me ha risposto bene".

Maldini ritrova, oltre a Leonardo, anche Gennaro Gattuso: "Ci conosciamo bene, sarà bello. Ci capiremo con uno sguardo. Rino è un punto di riferimento, la sua conferma non è mai stata in discussione".

Ancora Leonardo sulla questione mercato, in campo e fuori: "Suso non andrà via, Rabiot l'ho seguito fin dall'inizio della sua carriera, ma non c'è nulla. Adoro Kakà, è il mio pupillo. Potrebbe tornare come dirigente, sarà vicino a noi per imparare ma non c'è nulla di definito".

Infine altre parole sulla squadra di Maldini: "Ho avuto la fortuna di giocare con Baresi, Tassotti, Costacurta e Galli, oggi i Caldara e i Romagnoli sanno stare al Milan e possono fare bene. Quello che posso fare io è parlare con loro, ma stiamo parlando di ragazzi che hanno l'età per tirare fuori il meglio di loro. Chi guiderà il settore giovanile? lo vedremo nei prossimi giorni".

 

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