Atalanta, pugno a quattro dita contro l'Hapoel Haifa
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Atalanta, pugno a quattro dita contro l'Hapoel Haifa

La gara di andata dei preliminari di Europa League sorride ai ragazzi di Gasperini

LoreSchirru
Lorenzo Schirru

Caldo, umidità ma sorrisi finali; ecco la serata europea dell'Atalanta che nello scontro di andata dei preliminari di Europa League esce vittoriosa dallo stadio Sammy Ofer a seguito dello scontro con la formazione di casa, l'Hapoel Haifa. 4-1 definitivo e qualificazione in tasca per i nerazzurri bergamaschi che sono riusciti a rendere la gara di ritorno del Mapei Stadium una semplice formalità. 

ANDAMENTO DEL PRIMO TEMPO - Partita che, nonostante il risultato finale favorevole sul tabellino, parte in salita per l'Atalanta che dopo appena sette minuti subisce il gol, a sorpesa, dei padroni di casa che passano in vantaggio grazie al testone di Almog Buzaglo che sul cross del compagno Tamas supera il giovane Gollini che non può nulla. 1-0 e gli avvertimenti di mister Gasperini sembrano non aver inciso nell'animo e nella testa dei suoi giocatori, almeno nei primi dieci minuti. Infatti la Dea non è d'accordo e alza il ritmo, la qualità e il livello del gioco che diventano evidentissimi: nonostante Plakushenko sfiora il clamoroso raddoppio, Gomez, il Papu, il capitano, decide di svegliarsi e di prendere per mano la sua squadra.

Detto, fatto. Bastano pochi minuti, meno di cinque, per ribaltare completamente la situazione. All'avvicinarsi del 20' del primo tempo, Hateboer mette alle spalle del portiere avversario, Setkus, grazie ad una rasoiata mancina, dopo aver intercettato un rinvio corto ed aver fintato ben due volte. 1-1 che dura pochissimo; servono solo tre minuti per trovare il primo, e unico, vantaggio del match. Toloi lancia Zapata che brucia sullo scatto Tamas, uno dei peggiori della partita, per poi metterla alle spalle di Setkus e mettendo a segno il suo primo gol ufficiale con la Dea: 1-2 che poteva diventare 1-3 se la traversa non avesse negato il gol al destro di Freuler. Prima della fine della prima frazione di gioca, Palomino innesca Hateboer che non riesce a siglare la sua doppietta grazie ad un buon intervento del portiere lituano.

ANDAMENTO DEL SECONDO TEMPO - La ripresa viaggia sulla stessa strada del primo: Atalanta che detiene il pallino del gioco e l'Hapoel Haifa non riesce a dare segni di vitalità. Dopo un quarto d'ora entra in campo l'ex Milan e Chelsea Mario Pasalic che dopo appena cinque minuti segna il suo primo gol in nerazzurro, grazie all'assist di Barrow. Felicità, entusiasmo e consapevolezza di essere i più forti: ecco le parole chiave che hanno permesso alla formazione di Gasperini di veicolare la partita sul 4-1 finale grazie alla rete del sorprendente Barrow che, sul favore ricambiato da Pasalic, chiude i conti e continua a far sorridere parecchi tifosi bergamaschi oltre ai suoi compagni di squadra e al suo allenatore. 

PAROLA DI GASP - Parla con soddisfazione l'ex Inter e Genoa a seguito della vittoria dal sapore tutto europeo. "Un risultato largo che ci sta tutto, i ragazzi sono stati perfetti, non hanno sbagliato nulla. Questa vittoria ci permette di programmare la gara di ritorno in un certo modo. Ora inizia per noi una fare molto impegnativa: ho la sensazione che potremmo pagare tutti questi impegni più della scorsa stagione. Siamo quasi pronti e i risultati aiutano. Giocare ogni tre giorni è molto duro. Dovremo stare attenti perché ci sono nuovi elementi da inserire. Siamo una squadra che ha potenzialità e ci piacerebbe fare entrambe le competizioni. Barrow resta il giocatore che si sta mettendo più in luce. La società ha investito risorse importanti su molti atleti e speriamo diano i loro frutti. Pessina ha fatto più fatica, ma migliorerà. Abbiamo un gruppo solido che garantisce sempre la  prestazione. Pasalic ha fatto gol che sarà utile anche se ha bisogno di tempo come Zapata".

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