Cassano: "Futuro? Non sono un ex, spero di poter sfidare Ronaldo"
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Cassano: "Futuro? Non sono un ex, spero di poter sfidare Ronaldo"

In un'intervista apparsa su "La Gazzetta dello Sport" torna a parlare Fantantonio. Ecco i passaggi più interessanti

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Mattia Dottavio

Antonio Cassano è ancora senza squadra. Dopo l'estate scorsa turbolenta, dove ha prima firmato per il Verona, poi se n'è andato, tornato e "quasi" ritirato dal calcio giocato, il fantasista barese non ha più trovato sistemazione. Anche quest'anno continua la ricerca (soprattutto con il lavoro del suo agente Alessandro Moggi), nel frattempo si allena per non perdere la forma e segue con attenzione la serie A.

Questa mattina sulle pagine de "La Gazzetta dello Sport" in una lunga intervista ha detto la sua sul proprio futuro, sul campionato che sta per cominciare e ha stilato una personalissima classifica dei bomber della serie A. Primo non poteva che essere Ronaldo, che potrebbe arrivare addirittura a quota 40 gol, anche se resta «il secondo miglior giocatore al mondo, il primo resta Messi». Sul podio Higuain e Dzeko, a sorpresa soltanto quarto Icardi. «Segna tanto e questo per una punta è importante. Ma segna e basta. Qualitativamente gli preferisco Dzeko». Una parola anche per Mertens che in Sarri ha trovato un "sarto" che gli ha cucito addosso un perfetto abito da bomber, vedremo adesso con Ancelotti.

Per quanto riguarda la griglia di partenza del campionato in pole position c'è la Juve, con alle spalle dei bianconeri l'Inter. Cassano ha anche parlato un po' di mercato: definendo Ronaldo "perfetto" per la Juve, vista la sua dedizione a tratti maniacale per il lavoro; sostanzialmente giusto lo scambio Caldara-Bonucci, mentre con Higuain al Milan ci ha perso la Juve che poteva affiancare il Pipita ("la copia di Benzema") a Ronaldo, con Dybala che faticherà di più a trovare un ruolo giusto in campo.

Parlando del suo futuro il barese spera di poter sfidare il portoghese: «Spero di fare in tempo a giocare contro Ronaldo. Intanto ho mio figlio Christopher che imita le sue rovesciate... E pensare che il piccolo, Lionel, l’ho chiamato così in onore di Messi! Non sono un ex, il mio agente mi ha trovato tante squadre e lo ringrazio, però gli ho messo tantissimi paletti per non allontanarmi dalla famiglia». Il sogno nel cassetto sembra essere il ritorno al Parma (infatti alla domanda ha risposto con un sospirato "Magari!"), chissà se Faggiano riceverà il messaggio. 

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