Juventus, testa già alla Lazio

La vittoria sofferta contro il Chievo ha fatto cominciare i bianconeri con il piede giusto, ma per Allegri c'è ancora da lavorare.

Juventus, testa già alla Lazio
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Primi 3 punti dell’anno in cascina, ma tanto ancora da migliorare. La Juventus ha cominciato con una vittoria la nuova stagione, ma con il Chievo si sono viste, oltre alle cose positive che hanno portato alla rimonta, anche qualcosa su cui lavorare in vista dei prossimi impegni, più probanti.

A cominciare già da sabato prossimo, nel debutto all’Allianz Stadium contro la Lazio, alla prima assoluta in casa da juventino per Cristiano Ronaldo. Ecco, proprio CR7 che aveva tutti gli occhi puntati addosso al Bentegodi ed autore di una buona prova – anche se senza andare a segno – ha trascorso la domenica di riposo concessa ai giocatori in palestra a lavorare, per continuare a migliorare la condizione fisica; il fenomeno portoghese tiene fede alla sua fama di perfezionista ed approfitta del giorno libero per mantenersi in forma ed accelerare il processo di integrazione nel gruppo. Servirà un po’ di tempo per inserirsi al meglio negli schemi, come ha sottolineato Massimiliano Allegri al termine del match vinto con i clivensi: “Sono solo 7 giorni che ci alleniamo insieme, abbiamo bisogno di conoscere Ronaldo”.

Dunque, settimana intera di lavoro alla Continassa per oliare al meglio tutti i meccanismi e proseguire con la crescita in una annata in cui non si può fallire. Questi 5 giorni che separano la Juventus dall’appuntamento con la Lazio serviranno molto a Blaise Matuidi, ultimo rientrato dopo la vittoria del Mondiale con la sua Francia, per rimettere la testa e le gambe nel mondo Juve, cosa che tra l’altro si è già intravista nei primissimi giorni di lavoro – con il goal nell’amichevole contro l’Under 23; il francese sarà molto probabilmente uno degli elementi di equilibrio dello scacchiere di Allegri, insieme a Mario Mandzukic, anche lui tornato a Torino dopo gli altri ma subito imprescindibile e decisivo con il suo ingresso a Verona: difficile rinunciare al croato, anche perché la sensazione è che a Ronaldo piaccia di più partire da sinistra ed avere un centravanti boa davanti che possa aprirgli gli spazi, lavoro che il numero 17 sa fare alla perfezione.