Chievo: le presentazioni ufficiali di Barba, Rossettini e Obi

I tre neo acquisti clivensi hanno parlato in sala stampa mostrando grande voglia di lavorare e aiutare il club a raggiungere l'obiettivo della salvezza

Chievo: le presentazioni ufficiali di Barba, Rossettini e Obi
barba obi e rossettini conferenza stampa (fonte foto twitter chievo)

Giornata di presentazioni in casa Chievo che, dopo la bella partita con la Juventus, vuole conquistare i primi punti in campionato contro la Fiorentina. Un Chievo che forse più degli altri anni si è mosso parecchio sul mercato e tra gli acquisti ci sono Federico Barba, Luca Rossettini e Joel Obi che si sono presentati in sala stampa. Ecco le parole dei tre calciatori:

Barba: "Non è stata una trattativa semplice ma alla fine è prevalsa la volontà mia e della società, che ringrazio profondamente. Sono a disposizione di mister D'Anna, posso giocare sia al centro o a sinistra. Sono stato fortunato ad avere come allenatore Sarri che mi ha insegnato tanto dal punto di vista dell'organizzazione difensiva e quindi posso fare più ruoli".

L'ex Empoli spiega la scelta di tornare in Italia: "L'anno scorso sono andato in Spagna perchè era l'occasione migliore per me. Ma adesso sono felice di tornare in Italia, volevo fortemente il Chievo e per fortuna il trasferimento si è realizzato. Le esperienze all'estero sono servite per la mia crescita e per formarmi ulteriormente. Ora voglio dimostrare il mio valore e crescere ulteriormente anche grazie all'esperienza di alcuni elementi come lo stesso Luca (Rossettini)".

Rossettini: "Sono venuto qua per dimostrare che sono ancora un difensore affidabile e di valore. Lascio parlare il campo e spero di raggiungere gli obiettivi individuali e collettivi che ci siamo preposti". 

Il difensore svela il motivo per cui ha deciso di lasciare il Genoa: "A Genova mi mancava la fiducia dell'allenatore. La piazza è passionale e bella da vivere, l'obiettivo della salvezza l'abbiamo raggiunto ma non avevo più stimoli e per questo ho deciso di cambiare aria per sentirmi ancora un giocatore importante".

Rossettini torna a giocare nella difesa a 4 dopo l'anno scorso: "Io ho quasi sempre giocato con la difesa a 4. L'anno scorso ho giocato nel Genoa con la difesa a 5 ma non è per me l'ideale e preferisco questo modo di giocare. Il mister ci sta inculcando le sue idee e noi lavoriamo per soddisfare le sue richieste".

Parentesi sul match con la Juve e il prossimo con la Fiorentina: "Il segreto del Chievo deve essere la nostra voglia di sacrificarci e correre fino alla fine. Con la Juventus abbiamo sfiorato l'impresa e ci siamo rimasti male per il risultato, ma dobbiamo prendere di buono la prestazione e l'atteggiamento che dovremo riproporre già nel match con la Fiorentina. Sarà una sfida difficile perchè loro hanno giocatori forti e giovani e dovremo stare attenti se vogliamo portare a casa il risultato".

Obi: "Sono contento di essere qua, avevo altre richieste ma quando mi ha contattato il Chievo non ci ho pensato due volte. Nonostante sia stato in squadre importanti ho tanta voglia di fare e dimostrare il mio valore. Spero di giocare tante partite, non importa il ruolo perchè il mio unico obiettivo è dare una mano alla squadra e accettare le decisioni del mister."

Tra gli obiettivi c'è quello di fare diversi gol per sostituire degnamente Lucas Castro: "Quando ho iniziato a giocare ero una seconda punta, quindi un pò di fiuto del gol mi è rimasto. A me piace inserirmi in area e spero di migliorare il mio score di 5 reti che ho realizzato nell'ultima stagione in serie A".

Considerazione finale sugli allenatori e i giocatori che ha avuto durante la carriera: "Ho avuto molti tecnici importanti che devo ringraziare. Mourinho mi ha fatto debuttare in serie A, Benitez mi ha dato fiducia in un grande club. Forse Mazzarri è l'allenatore che mi ha formato maggiormente. Anche come compagni di squadra ne ho avuti tanti e forti che devo ringraziare perchè ognuno mi ha insegnato qualcosa. Quello a cui mi ispiro maggiormente è Stankovic per il suo modo di giocare e stare in campo".