Fiorentina: buone risposte in amichevole, le ultime verso l'esordio

La squadra di Pioli ha vinto in amichevole, buone risposte e qualcosa da rivedere. Il tecnico viola valuta l'undici anti-Chievo Verona. Ecco le ultime in casa Fiorentina.

Fiorentina: buone risposte in amichevole, le ultime verso l'esordio
source photo: twitter ACF Fiorentina

Buone risposte della Fiorentina in amichevole. Contro l'Arezzo, la squadra di Stefano Pioli ha mostrato lampi di buon calcio, scendendo in campo con l'undici titolare. Partendo subito forte, la compagine toscana si è vista prima annullare un goal di Simeone e poi è passata in vantaggio al 28' grazie ad una rete di Eysseric imbeccato da una giocata di Gerson. Nella ripresa, raddoppio viola con Veretout da rigore, "vanificato" dalla rete del definitivo 2-1 di Persano. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18, Stefano Pioli guiderà i suoi in una seduta di allenamento in vista dell'esordio in campionato contro il Chievo Verona.

Ciò su cui Pioli dovrà maggiormente lavorare è la fase di impostazione. Contro l'Arezzo, infatti, né Edimilson Fernandes né Norgaard hanno garantito una qualche sorta di manovra, con il solo Gerson particolarmente in evidenza in qualità però di mezzala. Contro il Chievo Verona dunque, al fianco di Veretout e Benassi, dovrebbe schierarsi Dabo, che consentirebbe quantomeno di far manovrare liberamente l'ex calciatore del Saint Etienne. Stefano Pioli proverà comunque ancora Norgaard da mediano, calciatore che per caratteristiche meglio si adatta al ruolo di diga e di "geometra".

Mentre la rosa continua a lavorare sul campo, la dirigenza viola sta pensando al rinnovo per Federico Chiesa, uomo-simbolo della Fiorentina dopo la scorsa stagione sopra le righe. Secondo quanto riportato da La Nazione, la dirigenza starebbe pensando di aumentare l'ingaggio del ragazzo - che guadagna 1,9 milioni annui - puntando magari ai vari sponsor che Chiesa potrebbe portare in dote. Tutte opzioni che i Della Valle starebbero valutando per trattenere l'unico calciatore capace di compattare una città ancora in contestazione.