Atalanta, Gasperini pensa a un po' di turnover
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Atalanta, Gasperini pensa a un po' di turnover

La gara contro la Roma è importantissima, ma il tecnico ha in testa il ritorno del playoff di Europa League con il Copenaghen.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

 Una prima vittoria in scioltezza ed una seconda molto più complicata sulla carta, in attesa del verdetto finale in Europa League. L’Atalanta si prepara alla trasferta dell’Olimpico contro la Roma dopo essersi sbarazzata agilmente del Frosinone al debutto, con un 4-0 senza appello, in cui ha brillato più di tutti Alejandro Gomez, autore di una doppietta e di due assist. Il Papu non è riuscito ad essere decisivo contro il Copenaghen nell’andata del playoff europeo terminato 0-0, ma per Gian Piero Gasperini è assolutamente imprescindibile e nella Capitale sarà ancora lui la guida della squadra.

Il tecnico sta pensando di affidarsi a qualche seconda linea contro i giallorossi, perché la gara in Danimarca di giovedì è fondamentale per il prosieguo del cammino internazionale e al momento il primo obiettivo è accedere alla fase a gironi. Nella seduta di allenamento di ieri è rientrato in gruppo Josè Palomino, mentre per Josip Ilicic la sensazione è che si debba aspettare ancora del tempo prima di rivederlo in campo. Dunque, Gasperini ha intenzione di far rifiatare alcuni suoi elementi, a cominciare dalla difesa: uno fra Toloi e Masiello lascerà spazio a Mancini, con Djimsiti – che bene ha fatto con il Frosinone – al centro della linea a tre davanti a Gollini; in mediana De Roon e Freuler saranno al loro posto nel mezzo, con i ballottaggi sugli esterni fra Hateboer e Castagne per la fascia destra e tra Gosens e Adnan sulla sinistra – con l’olandese ed il tedesco al momento favoriti.

In attacco invece Duvan Zapata potrà avere la sua chance da titolare con Barrow inizialmente in panchina, mentre Emiliano Rigoni potrebbe fare il suo esordio da atalantino come ala destra – Pasalic dovrebbe essere preservato per il Copenaghen. Nessun dubbio sulla presenza di Gomez, trascinatore in campo e fuori e pronto a far male ancora alla Roma, sua vittima preferita – dopo il Chievo – alla quale però non segna dal 29 novembre 2015, proprio all’Olimpico.

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