Il debutto stagionale del nuovo Milan è iniziato in modo amaro: i rossoneri hanno perso per 3-2 contro il Napoli di Carlo Ancelotti

Il Milan aveva la partita in pugno: difesa ordinata e contropiede efficace, ecco forse poche idee ma chiare. Il Diavolo ha gestito la partita da grande squadra, per 50 minuti i rossoneri hanno controllato bene il gioco ed hanno colpito due volte con solo due soli tiri in porta effettuati, tenendo a bada una delle squadre più forti del campionato. Ma tutto ad un tratto, o meglio dopo il gol dell'1-2, la squadra di Gattuso si è spenta ed ha cancellato tutto il buono aveva costruito nella prima parte del match, staccando così la spina e si  è consegnata all’avversario che ha compiuto la rimonta con Piotr Zielinski e completata da Dries Mertens. 

DIAVOLO CON POCHE IDEE

Il Milan ha scelto i cambi di fronte improvvisi per superare la densità degli azzurri: proprio da uno di questi è nato il gol di Bonaventura  splendida sforbiciata volante su assist di Borini. Ad inizio ripresa i rossoneri hanno colpito ad inizio ripresa con Calabria che ha beffato l’esordiente Ospina. 

Ma in genere i rossoneri hanno costruito troppo poco al San Paolo:  tranne i due lampi che sono stati un fulmine a ciel sereno in partita.  Il peggiore è stato Lucas Biglia: il regista se è questo va messo in discussione. Letale è stato il primo l'errore sul primo gol di Zielinski che ha poi cambiato la gara. Male anche Frank Kessie che si è perso in tutte le salse il polacco. Bocciatura anche per Gigio Donnarumma colpevole sul secondo gol e troppo vulnerabile sui tiri rasoterra. Higuain ha bisogno di una mano:  al Milan servono strategie e uomini di qualità vicino all'argentino per fornirlo di palloni e farlo rendere al meglio. Esordio di Bakayoko, ma che pecca di fantasia. Il migliore è stato Suso che ha inventato il cambio gioco dell’1-0.

Gattuso aspetta Calhanoglu, squalificato e senza di lui ha patito per larghi tratti a Napoli. Borini non ha fatto malissimo, ma non è come il turco. 

MILAN RIMANDATO

Il Milan è uscito si è a testa alta dal San Paolo, ma con una grande delusione per aver gettato via una partita che aveva in pugno. Alla prima difficoltà i rossoneri sono andati completamente in tilt. Ma questi errori non si possono modificare se la rosa non presenta giocatori di personalità. Manca l’esperienza perchè questa squadra continua a essere molto giovane nella sua struttura base.

il prossimo esame dei rossoneri non sarà molto semplice visto che venerdì a San Siro arriverà la Roma di Di Francesco.