Nazionale Italiana - Certezze, giovani da testare e un allarme da non sottovalutare secondo Mancini

Arriva il momento di testare un nuova Nazionale per Roberto Mancini che inizia a svelare qualche anticipazione nella sua prima conferenza stampa della stagione

Nazionale Italiana - Certezze, giovani da testare e un allarme da non sottovalutare secondo Mancini
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Dopo un inizio scoppiettante di Serie A, è arrivato il momento anche di vedere la nuova Nazionale di Roberto Mancini che ha già regalate diverse sorprese a partire dalle convocazioni. Una rosa notevolmente “dimagrita” in termini di età media, una rosa svezzata dai senatori che detenevano il posto da titolari fissi da parecchio tempo. Ha parlato proprio Roberto Mancini in conferenza stampa presso le strutture di Coverciano. I temi affrontati sono diversi; dall’esordio in Nation League fino ai giovani italiani accennando anche ad una battuta su un proprio giocatore.

NATION LEAGUE – “Inizia la Nation League, una competizione sicuramente più importante delle amichevoli, un torneo che vogliamo giocare bene e vincere. Abbiamo deciso di aggiungere qualche giocatore al gruppo che lavora con noi già da giugno. L’obiettivo della nostra missione non è semplice anche considerando il fatto che i nostri ragazzi stanno giocando pochissimo in campionato. La scorsa stagione si era conclusa meglio, perché giocavano tutti e in queste prime tre partite di Serie A è successo meno volte ma sono sicuro e fiducioso sul fatto che avranno le qualità giuste per conquistarsi lo spazio che meritano”.

CAPITOLO GIOVANI – Non resta, dunque, mascherata l’amarezza e l’allarme lanciato dal C.T. della Nazionale riguardo ai giocatori di prospettivo del calcio italiano e al loro scarso minutaggio: “Non vedevo così pochi giovani in campo da tanto tempo e da quel punto di vista abbiamo sicuramente raggiunto il uno dei punti più bassi. La soluzione che ci rimane è quella di chiamare giovani italiani che hanno anche giocato pochissimo, perché è giusto conoscerli meglio e avere la libertà poterli valutare personalmente. Nelle squadre Under ci sono tanti, e bravi, giocatori – precisa Roberto Mancini – e resta importante vederli e farli giocare". Impossibile non pensare a Nicolò Zaniolo, convocato per la prima volta in Nazionale, con l’aggiunta di qualche critica dell’opinione pubblica emersa dai social: "E' un Under 19 che nella passata stagione ha raggiunto una finale importante. Se riuscirà a mostrare le qualità giuste allora lo richiameremo senza problemi. Ha l’età ideale per giocare in Serie A; se guardiamo all’estero, le squadre degli altri campionati hanno coraggio, li buttano dentro e dopo dieci partite si rendono conto che in campo ci possono stare e da noi questo non succede. Sono convinto che molti dei nostri ragazzi siano più bravi degli stranieri che occupano il loro posto”.

ESORDIO E GRINTA – “Sono emozionato? È ovvio che lo sono perché è normale esserlo quando si parla di Nazionale. Noi siamo l'Italia – aggiunge suonando la carica – e abbiamo il dovere di giocare bene per vincere ma soprattutto vincere. Resto fiducioso e credo che tutti i miei ragazzi posseggano le qualità fisiche e tecniche giuste per imporsi. Ho un gruppo dotato di qualità tecniche e fisiche. Adesso avremo partite con una posta in palio più importante e sono curioso di vedere come reagirà il gruppo”.

LARGO AI TALENTI NUOVI E AFFERMATI – Non è mancato un commento di Mancini riguardo Ad alcuni dei suoi giovani talenti che, sicuramente, diventeranno un punto chiave della sua nuova Nazionale: "Benassi è arrivato alla prima squadra percorrendo tutte le Under nelle giovanili azzurre e possiede un margine di crescita importante ma lo avevamo seguito già l'anno scorso e lo conosciamo abbastanza bene. Bernardeschi è giovane e non posso non considerare la possibilità di vederlo giocare da mezz'ala. Nella Juventus non è ancora stato schierato in quella posizione ma, se lo penso, credo che sia in grado di giocare in quel ruolo perché ha le caratteristiche che gli permettono di farlo – si scherza sulla condizione fisica di Balotelli - Se Mario è dimagrito? Sì sì avrà perso 8 o 9 grammi - ride - doveva scontare tre giornate di squalifica e adesso è tornato a disposizione nonostante non sia al 100% dal punto di vista fisico”. Una piccola parentesi anche sui suoi giovani portieri: “Perin sta pagando il fatto che gioca e non trova spazio mentre chi lo fa è ovvio che sia avvantaggiato. Cragno è un buonissimo portiere e lo abbiamo voluto chiamare per conoscerlo meglio. Avremmo voluto fare lo stesso anche con Meret ma si è fatto male. Tra l’altro non ho ancora deciso quali saranno le gerarchie".

CAPITOLO ATTACCO E DIFESA - "Belotti deve assolutamente tornare a fare gol come faceva un anno e mezzo fa, nel periodo che hanno preceduto quegli infortuni che, poi, inesorabilmente, lo hanno condizionato fino ad oggi. Ma ci sono anche Immobile, Balotelli e Zaza, che spero torni a giocare titolare". Non ha dubbi, invece, su quale sarà la difesa su cui la nuova Nazionale Italiana punterà: "Caldara, sì, in questo momento non sta giocando tanto però è giovane e di conseguenza non ne risentirà troppo. Penso che nel match giocato contro la Francia sia stato uno dei migliori. Giocherà anche Romagnoli. Non ho sentito Buffon ultimamente e credo che De Rossi sia quell'uomo che possieda le caratteristiche adatte per giocare in una sifda importante e decisiva”.