Spalletti: "Mi aspetto di avere un gruppo pronto a dare il massimo"

Luciano Spalletti parla alla vigilia del match contro il Parma che precede l'esordio in Champions

Spalletti: "Mi aspetto di avere un gruppo pronto a dare il massimo"
Luciano Spalletti

È tempo di tornare a pensare alla Serie A e, per l'Inter, questo significa concentrarsi sulla sfida di domani contro il Parma, tornato nella massima serie dopo alcuni anni. 

Luciano Spalletti parla così in conferenza stampa. 

Il mister parte dalla squadra che vedremo domani in campo: “Il gruppo è a posto sotto l’aspetto delle novità. Ci sono delle problematiche già conoscevamo abbiamo trovato tutto quello che avevamo lasciato. Per la formazione ho da fare delle valutazioni in base all’allenamento e in vista delle due gare ravvicinate. VAR assente in Champions? Io mi sono espresso più volte e sono d’accordo al 100% con questo nuovo metodo nel calcio, lo vedo bene anche in Europa e si era espresso il Presidente dell’Uefa che in futuro verrà utilizzato. Ci sono grandi arbitri che poi raggiungono il limite dell’età e vengono lasciati fuori e con il VAR si è un pò ribaltata la situazione è più l’eposidio che ha bisogno di esperienza e il loro percorso può esser utile a questa causa. Essendo uno strumento di valutazione per episodi con rapidità loro possono esser utili”.

Si torna a giocare ogni tre giorni, questo significa anche turnover: “La Champions è una tappa, quello a cui si va incontro ora è una tappa di un percorso per il quale ci siamo preparati la scorsa stagione, è quello che abbiamo cercato, per cui abbiamo sofferto, abbiamo un numero di calciatori che ci permette di andare a sopperire a questi turni ravvicinati dove si giocherà ogni tre giorni. Chiaro che delle valutazioni verranno fatte, si ragionerà sulla doppia partita tenendo presente che il risultato di quella precedente ti condizione l’entusiasmo di quella successiva. Mi aspetto grande voglia, determinazione ed entusiasmo da parte dei miei giocatori. Ci saranno chiaramente dei carichi mentali e fisici che andranno diluiti”.

 Il tecnico ha ben in mente quali saranno gli errori da non commettere: “Mi aspetto che avendo un numero di calciatori importante che al momento in cui verranno chiamati si facciano trovare pronti a dare quel contributo che tutti noi ci aspettiamo indipendentemente dall’esperienza di categoria. Sicuramente da evitare è farsi limitare dal timore della novità. Dobbiamo esser convinti che le nostre qualità siano sufficienti per passare questo turno”.

Si passa poi alla partita di domani e a quello che andrà fatto: "Il possesso palla è una qualità in cui abbiamo lavorato e dove iniziamo prenderci dei vantaggi perché questo fa perdere gli equilibri agli avversari perché se sai tenere palla con velocità e con pochi tocchi trovi spazi; se la palla resta ferma la squadra avversaria si sistema tatticamente meglio, se invece sei veloce crei maggiori spazi, come nell'occasione del gol di Nainggolan contro il Bologna".

Nainggolan è stato un giocatore fortemente voluto dal tecnico: "È un giocatore forte come tanti ne abbiamo qui, alla stampa colpisce maggirmente chi fa subito gol, però è importante anche la consistenza che metti all'interno di una partita e lui può farlo anche se ha comunque da migliorare; è uno che può fare la differenza". 

Si parla della situazione del numero 10 neroazzurro e della lista europea: "Martinez è in via di guarigione, bisogna valutarlo volta per volta, al termine di ogni allenamento, ancora non c'è  la certezza di sapere se martedì esordirà in Champions, personalmente la vedo dura perché bisogna avere un po' di allenamento nelle gambe e vanno evitate ricadute. Sulla posizione non posso giocare con 22 ragazzi, va però fatta una analisi generale, come nel caso della lista Champions: "Gagliardini bocciato"... io faccio le formazioni scegliendo non bocciando, quello lo fanno i giornalisti; Gagliardini rimani fuori in base alle decisioni prese, ci sono delle regole; rimane un grande giocatore e io non lo boccio, anzi domani lo riscelgo".

Spalletti si concentra anche sulla situazione di Joao Mario: "Joao Mario potrà trovare spazio come altri giocatori, abbiamo di fronte un periodo e un pacchetto ampio di gare dove lui può anche essere scelto come titolare"

Altro tema è quello degli infortunati: "Non abbiamo avuto molti infortunati, il problema è stato il Mondiale allungato per molti giocatori che ha portato a differenza di preparazione come anche qualche infortunio che qualche giocatore si portato dietro, però io ho sempre potuto mettere in campo una buona formazione. Noi non possiamo già permetterci di lasciare punti in campo da ora in poi anche perché abbiamo una rosa che può dire tanto". 

Parma e Tottenham sono due appuntamenti importanti: "Considero la partita contro il Parma molto importante perché c'è rischio di pensare subito al Tottenham ma c'è da vincere domani e in maniera convincete, giocando un buon calcio e mostrando personalità da parte di una squadra che mostra di aver capito dove è arrivata". 

Alla fine c'è spazio anche per una battuta sul libro dell'ex capitano della Roma: "Non sono invitato alla presentazione del libro di Totti... gli farò una sorpresa... ma certamente lo leggerò, come nel caso di tutti i libri dei giocatori che ho allenato".