Inter - Spalletti: "Dovevamo fare di più, è anche colpa ma fallo di mano clamoroso
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Inter - Spalletti: "Dovevamo fare di più, è anche colpa ma fallo di mano clamoroso

Le parole e l'analisi del match dell'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti.

LoreSchirru
Lorenzo Schirru

Così non va, per lo meno in vista di un match importantissimo che vedrà l'Inter affrontare, sempre a San Siro, il Tottenham di Mauricio Pochettino. Pubblico da grandi occasioni, VAR assente e prestazione da dimenticare per gli uomini di Luciano Spalletti che soccombono ad un euro-gol di Federico Dimarco che da ex del giorno ammazza letteralmente la partita e regala la prima, clamorosa, vittoria per ai suoi compagni e al suo allenatore D'Aversa a seguito del ritorno del Parma in Serie A.

"Dovevamo fare attenzione, dovevamo vincere la partita, dovevamo fare dei ragionamenti ma ovviamente quando le cose ti girano contro il risultato non arriva. Ho provato a mettere Skriniar a fare il terzino destro e ho visto che ha fermato Gervinho diverse volte quindi è una dato positivo perché è un grande giocatore. D'Ambroso si è fatto male? C'è la possibilità di mettere la difesa a tre grazie a Miranda quindi le opzioni ci sono nonostante D'Ambrosio possa aver subito un problema fisico. Resta chiaro che essendo l'Inter e giocando a San Siro con un pubblico così e poi ci ritroviamo con due sconfitte diventa sicuramente difficile trovare scuse e motivazioni anche se a lunghi tratti abbiamo fatto bene, soprattutto nel primo tempo dove non abbiamo concesso nulla eccetto qualche ripartenza".

"Il fallo di mano è clamoroso, è una roba clamorosa . Non so come funziona il VAR però quando me l'hanno fatta rivedere sono rimasto sconcertato, quello che mi dispiace è che loro sono entrati in campo per fare "ostruzionismo" ma la palla viene evidentemente deviata e indipendentemente dal fatto che la palla entra dentro o meno è fallo e quindi rigore. Resta il fatto che noi dobbiamo fare di più, al di là degli episodi. Non vedo quella presunzione che crea queste differenze di rendimento, sono dei ragazzi moderati e modesti nel modo di fare. Abbiamo fatto confusione nel secondo tempo perché volevamo fare di più ed è un atteggiamento figlio di una voglia di fare. Stavamo facendo un qualcosa che non dava risultati".

"Noi oggi fino a quando non abbiamo preso il gol siamo sempre stati in attacco e sono riusciti a fermarci anche se in molti momenti abbiamo sbagliato tanto e non è accettabile per la qualità che abbiamo. Resta difficile dire se potevamo fare gol ma sono sicuro che potevamo sicuramente dare più continuità. Politano non sembrava fresco per esempio; la sua prestazione è il risultato della tensione che limita il giocatore. Poi tre-quattro giocatori hanno preso i crampi ma non è una questione di preparazione, è più una questione mentale. Si prova a fare qualcosa di più ma non si riesce e la tensione, la confusione e la preoccupazione arrivano a spaccare la squadra. Bisogna essere bravi ad "arraspare", ad andare più in fondo su quelle che sono le nostre possibilità perché ne abbiamo veramente tante. L'allenatore si deve mettere in discussione perché evidentemente è colpa mia se i risultati sono questi".

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