SPAL: l'obiettivo resta la salvezza, ma così è impossibile non esaltarsi
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SPAL: l'obiettivo resta la salvezza, ma così è impossibile non esaltarsi

La rosa di Semplici è sola dietro la Juventus, a nove punti. L'obiettivo resta la salvezza, gli estensi stanno però sorprendendo per equilibrio difensivo e pericolosità offensiva.

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Antonio Abate

La SPAL vuole sognare. Dopo una primissima parte di stagione positivissima, con nove punti in tre gare, i ragazzi di Leonardo Semplici hanno intenzione di continuare a vivere questo magico momento, tenendo bene a vista l'obiettivo minimo della salvezza. Il successo contro l'Atalanta ha confermato l'ottimo lavoro dei biancazzurri che, differentemente dalla scorsa stagione, hanno unito al già pregresso ottimo gioco una sicurezza nei propri mezzi decisiva per il cambio di passo. Anche contro avversari di spessore, la SPAL ha infatti giocato molto bene e, nell'unica sconfitta subita contro il Torino, solo un colpo di testa di N'Koulou ha impedito ai ferraresi di conquistare altri punti. KO, comunque, subito cancellato dall'ottima prova casalinga contro la Dea. 

Ciò che ha impressionato tutti, di questa SPAL, è la sua compattezza difensiva. In un mondo calcistico dove il trasformismo tattico è diventato ormai all'ordine del giorno, spesso con risultati obbrobriosi, il collettivo di Semplici ha scelto l'unica via del 3-5-2, modulo perfetto per gli tutti gli atleti della rosa. La stessa società, sul mercato, ha acquistato solo atleti funzionali al dogma tattico del proprio mister, evitando quegli smembramenti fatali per una rosa il cui obiettivo minimo deve essere e continua ad essere quello della salvezza. La rosa estense non è ormai una novità: scende in campo con il solito ma efficace 3-5-2, si compatta dietro e prepara la manovra sugli esterni, pronti a servire con puntualità quasi svizzera i due terminali offensivi della rosa, entrambi funzionali grazie alle loro caratteristiche diverse. Petagna è infatti il lavoratore sporco, quello che sgomita e crea spazi, Antenucci il rifinitore esperto e sapiente, che con un solo tocco di palla è capace di farti due goal.

I meriti di questa SPAL non si limitano, però, solo alla manovra. Il punto di forza della rosa estense è infatti la compatta linea a tre difensiva, che in questa stagione ha concesso, fino ad ora, solo un goal al Torino, trend positivissimo eguagliato solo dalla Sampdoria che ha però una gara in meno. A tre o a cinque che sia, quando si abbassano i fluidificanti, la difesa della SPAL è risultata arcigna per club come Atalanta e Bologna, che non sono riusciti a battere il portiere estense. Già a partire dal prossimo match, contro la Fiorentina, la SPAL dovrà fare i conti con una rosa di assoluto spessore, capendo fin dove si potrà spingere in vista del prosieguo di stagione. I ragazzi di Semplici vogliono sognare e, se continueranno così, potranno togliersi davvero tante soddisfazioni.

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