Eder: "L'Inter può battere Barcellona e Juve. Corvino mi dà del traditore"
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Eder: "L'Inter può battere Barcellona e Juve. Corvino mi dà del traditore"

Torna a parlare di Italia, Inter e tanto altro attaccante del Jiangsu Suning

LoreSchirru
Lorenzo Schirru

La squadra di Luciano Spalletti, l'Inter, nella giornata di sabato, affronterà la Sampdoria di Marco Giampaolo. Non è un caso che l'italo-brasiliano Eder sia fortemente legato ad entrambe le realtà: sono stati tanti, infatti, i temi trattati dall'oriundo. 

INTER-TOTTENHAM - "Quando ho visto il gol di Vecino a tempo scaduto col Tottenham, non mi sembrava vero. Ho rivissuto le stesse emozioni di Lazio-Inter. A San Siro c’è un tifo pazzesco: con quella spinta si può battere anche il Barcellona, passeremo il turno. Penso che possa essere una partita di svolta". 

SCUDETTO E JUVE - "L’Inter dopotutto è molto forte, io la vedo come l'anti-Juve, l’unica squadra che può contrastare i bianconeri per lo scudetto. La Roma non mi sembra granché e credo calerà rispetto agli ultimi anni. Il Napoli è temibile, ma inferiore come individualità. Certo la Juve ha acquistato giocatori straordinari per esempio Ronaldo che è un fuoriclasse e non si discute; segnerà ed è il favorito per la classifica cannonieri. Poi c’è Cancelo. Abbiamo giocato insieme e credo che farà grandi cose. L'Inter è indietro di ben 8 punti ma è una situazione differente. Il campionato è ancora lungo e siccome abbiamo cambiato molto si richiedeva un tempo di adattamento. Spalletti ha chiesto alla squadra di provarci durante la preparazione estiva".

ICARDI E COMPAGNI - "Riesco sempre a trovare il tempo per sentirmi con Handanovic, Miranda e D’Ambrosio; due settimane fa sono tornato a Milano e sono riuscito a convincere a portare a cena anche Joao Mario e Ranocchia. Mi hanno raccontato che c’è ancora un grandissimo gruppo e che vogliono fare meglio rispetto alla scorsa stagione. In quanto a Icardi penso che sia un attaccante top a livello mondiale. Mauro spesso è criticato ingiustamente solo perché si pensa che aiuti poco la squadra ma nessuno è come lui sotto porta. Anche nei movimenti senza palla continua a crescere di partita in partita e può diventare il migliore in Serie A e in Europa".

CINA E MERCATO ESTIVO - "Il livello in Cina mi ha sorpreso perché è più alto del previsto. Il gioco è veloce e dispendioso dal punto di vista fisico. I tecnici stranieri hanno organizzato tatticamente tutte le squadre: in ognuna di esse ci sono circa 3-4 stranieri di valore. Noi veniamo da 10 risultati utili: puntiamo alla Champions. Quanto alla mia cessione allo Jiangsu, in estate, Ausilio mi ha detto che o andavo in Cina o restavo a Milano. L’Inter non avrebbe voluto cedermi in nessun altro club. Però avevo una gran voglia di giocare di più. L’anno scorso ho fatto anche dei gol importanti, ma devo ammettere di aver giocato poco. Dopo 14 anni di Italia mi attirava un’esperienza all’estero. Steven Zhang voleva che restassi all’interno della famiglia e lo Jiangsu è stata la soluzione migliore per tutti".

SAMPDORIA - "Credo che la Samp stia andando veramente forte: Quagliarella più invecchia e più migliora. Sembra un vero leader dalla nascita; anche il mio amico Barreto va forte. Possono tornare in Europa League, giocano benissimo. Si vede che dietro c'è la mano di Giampaolo. Ho avuto la fortuna di averlo come allenatore a Cesena. Resta un allenatore bravissimo e che merita una big".

CORVINO - "Sono passati quasi sedici anni ma è ancora arrabbiato. Ogni volta che mi vede mi chiama traditore; ricordo che fu il primo ad adocchiarmi in Brasile ed ero pronto a vestire la maglia viola della Fiorentina. Ma poi arrivò Carli che mi convinse ad andare all'Empoli".

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