Udinese - Velazquez: "Presto per parlare di scontro salvezza, ma il Chievo è insidioso"
Julio Velazquez. Fonte: Davide Marchiol

Udinese - Velazquez: "Presto per parlare di scontro salvezza, ma il Chievo è insidioso"

Queste le parole nella conferenza stampa pre partita di mister Julio Velazquez.

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Davide Marchiol

Dopo il pareggio interno contro il Torino, che ha portato a 5 i punti in classifica dell'Udinese, i bianconeri si preparano alla trasferta di Verona per affrontare il Chievo, squadra che è insieme ai friulani nel lotto delle compagini che dovrebbero lottare per evitare la retrocessione.

La prima notizia è la presenza di Giuseppe Pezzella tra i convocati: "Ha avuto un problema muscolare, ma adesso è pronto per stare con la squadra e giocarsi le sue carte se avremo bisogno di lui. Oggi ha fatto un allenamento differenziato e lo staff medico mi ha detto che sta bene. Sono contento per il ragazzo e per la squadra".

Mister Mazzarri domenica ha parlato di un Torino che avrebbe dovuto stravincere al Friuli: "Io rispetto sempre tutti, per me la partita col Torino è stata buona, ho detto subito dopo la fine della partita che era stata equilibrata e che il pareggio mi sembrava giusto. Poi rispetto l'opinione altrui".

Il Chievo Verona si trova in fondo alla classifica dopo la penalizzazione, ma ha messo in campo spesso prestazioni importanti: "È una squadra forte, che con la Fiorentina ha preso tanti gol, ma che nelle altre partite ha giocato molto bene, alla prima hanno giocato con la più forte del campionato non demeritando. Hanno cambiato spesso modulo, usando magari 4 centrali come difensori, mettendo Radovanovic fisso come mediano... ma noi siamo pronti a contrastare gli avversari in qualsiasi modo decidano di giocare. Cacciatore penso che possa giocare e questo gli dia un'alternativa in più".

Tra tre giorni si tornerà a giocare, ma niente calcoli: "Giocheremo partita per partita, non mi piace pensare al dopo, andiamo a Verona senza fare calcoli, la testa è al 100% a Verona, poi a fine partita vedremo".

Qualche problema in settimana per Behrami e Lasagna, ma i due giocatori sono comunque in lizza per partire dal primo minuto: "Valon è un leader, un esempio per la squadra e per il calcio, giocatori come lui per una squadra giovane come la nostra sono molto importanti. Per me è una persona da 10. Sia Lasagna che Teodorczyk sono una possibilità in più, si sono allenati bene, nonostante qualche piccolo problema fisico Kevin chiaramente facendo solo 2 allenamenti non si è preparato del tutto con la squadra, ma sta bene e può esserci".

In ogni caso l'importante è mantenere il giusto equilibrio: "L'importante è che la squadra sia equilibrata, non conta tanto quanto possesso palla facciamo, ma come arriviamo in porta e quante volte ci arriviamo. È molto importante mantenere l'equilibrio per tutta la partita, a seconda di come stiamo noi e di come si muove la squadra avversaria. L'atmosfera è buona, questo mi rende molto felice, siamo tutti sulla strada giusta".

L'attacco continua a produrre un po' poco rispetto a quanto potrebbe: "Con la Sampdoria abbiamo fatto una buona prestazione, in transizione offensiva facciamo molto bene, anche nel recupero palla. Manca un po' il fraseggio nella metà campo avversaria, però dipende, in certe situazioni non va bene l'attacco posizionale, ma serve una transizione offensiva veloce. Dobbiamo essere versatili e mi piace questo campionato perchè proprio ti costringe a cambiare spesso modulo".

Contro il Chievo si parla già di partita salvezza: "Il Chievo è una squadra che può essere similare alla nostra, è presto, ma sicuramente è un avversario diretto, però l'obiettivo è sempre vincere, se il pensiero è pareggiare non otterrai mai molto, noi in spogliatoio parliamo sempre di giocare per vincere, questa dev'essere la mentalità, poi non sempre ci riesci. Paura di niente nella vita, giocare sempre per vincere".

La posizione di Mandragora, che nei tre di centrocampo sembra un po' anonimo: "Rolando è un gran calciatore, l'obiettivo di questa squadra con il nostro lavoro è far rendere al meglio un giocatore nella posizione in cui gioca, la squadra deve giocare bene. Spesso è più importante il compagno di squadra che il giocatore stesso, in precampionato Mandragora con Behrami non ha potuto giocare. È un calciatore con una mentalità positiva, pensa prima alla squadra che a sè stesso e quindi non ci sono problemi per quanto riguarda la sua posizione".

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