Sampdoria, una sconfitta all'ultimo che brucia
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Sampdoria, una sconfitta all'ultimo che brucia

Il calo fisico nella ripresa è costato caro, ma Giampaolo può trovare anche aspetti positivi dalla sconfitta di ieri sera.

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Mattia Dottavio

Il gol di Brozovic ad un minuto e mezzo dalla fine non ha permesso alla Sampdoria di portare a casa un punto davanti ai propri tifosi. La delusione di Giampaolo nel post-partita "La mia peggior sconfitta in carriera" è più che giustificabile. I blucerchiati hanno pagato a caro prezzo il giorno in meno di riposo, le assenze di Caprari e Saponara, il calo fisico, soprattutto degli attaccanti, che sono dovuti rimanere in campo tutti i 90 minuti a causa della mancanza di ricambi in panchina.

Nel primo tempo i padroni di casa hanno retto bene il confronto, anzi hanno giocato meglio dell'Inter, tenendo bene il campo, pressando alti e impedendo all'avversario di impostare l'azione. L'unico neo consiste nel non aver concretizzato questa supremazia, dalle parti di Handanovic sono arrivati pochi pericoli. Non che verso la porta di Audero, siano arrivati tanti tiri, anzi. Vecino di testa alla mezz'ora e il gol di Nainggolan annullato dal Var sono stati gli unici squilli nerazzurri. Nella ripresa invece il portiere ex Venezia ha dovuto sbrogliare molte situazioni difficili. Ottima la sua prova, ben supportato anche dalla difesa. Capitolo a parte il centrocampo, finché le gambe hanno retto Linetty, Praet, Ekdal e Ramirez hanno messo in difficoltà i nerazzurri.

Coraggioso Giampaolo che ha preferito la qualità alla fisicità, anche se i suoi uomini sono stati più bravi a recuperare il pallone, meno a trasformare i contropiedi in azioni davvero pericolose. Nella ripresa c'è stato l'inevitabile calo fisico, il pressing è diminuito e l'Inter ha guadagnato molto campo. Il tecnico dei blucerchiati ha inserito Barreto e Jankto al posto di Praet e Linetty. Non è bastato, perché Ramirez (sostituito soltanto nel recupero da Sala) non ne aveva più e ormai neanche Quagliarella e Defrel riuscivano a tenere alta la squadra. Che è capitolata ad un metro dal traguardo, affondata dal potente rasosterra di Brozovic, che è passato tra una selva di gambe e ha piegato le mani di Audero.

Mercoledì a Cagliari la Samp avrà l'occasione per ripartire, sperando di migliorare la condizione fisica e di svuotare l'infermeria.

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