Serie A, il Chievo sfida il Genoa 

Serie A, il Chievo sfida il Genoa 

Ballardini punta sul fattore casalingo, D'Anna vuole cancellare il "-" in classifica. 

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Johnathan Scaffardi

A Genova, va in scena questa sera una delle partite più interessanti della sesta tornata di campionato. Il Grifone ospita il Chievo, sul piatto tre punti pesanti. Imbattuto nel catino di casa - due successi con Empoli e Bologna - l'undici rossoblu va a caccia della terza affermazione per dimenticare le difficoltà palesate con Sassuolo e Lazio specie in sede di contenimento. Di fronte come detto il Chievo, ancorato in ultima posizione e costretto a cancellare il segno "-" dall'attuale graduatoria. Dopo il buon debutto con la Juventus - sfortunato 2-3 - rendimento in difetto, due pari con Empoli e Roma - rimonta da una situazione di doppio svantaggio - per due punti complessivi - complice la penalizzazione iniziale il Chievo si trova oggi a -1. D'Anna, battuto domenica dall'Udinese a Verona, non può permettersi un'ulteriore scoppola, deve trovare la chiave per disinnescare il periodo negativo, per rilanciare ambiente e gruppo.  

Genoa 

Due gli indisponibili in casa Genoa, Ballardini non può contare su L.Lopez e Lapadula. 3-4-1-2 per far breccia nel muro clivense, Pandev è il trequartista designato. Piatek, cinque centri nella corrente A, il terminale, Kouame completa il reparto d'attacco. In mediana, il dinamismo di Romulo e Hiljemark, a Pereira e Lazovic - Zukanovic è ancora in gioco per una maglia - il compito di presidiare le corsie esterne. Spolli guida la difesa a tre, in cui albergano anche Biraschi e Criscito, per l'occasione schierato in marcatura. Interrogativo in porta, Radu - spesso stimolato nelle recenti sedute di allenamento - è in leggero vantaggio su Marchetti.

Chievo Verona 

Il Chievo sbarca in Liguria con diversi dubbi. Sono almeno tre i ballottaggi da sciogliere nelle prossime ore: Depaoli e Cacciatore sprintano per occupare la corsia di destra, Meggiorini deve guardarsi da Pucciarelli, Giaccherini, infine, osserva il rientro di Leris. Il modulo è il consueto 4-3-1-2, con Giaccherini - o come detto Leris - ad unire i reparti. Stepinski è il 9, Radovanovic l'elemento di pensiero in mediana. Hetemaj e Rigoni portano alla causa corsa e impatto fisico, Rossettini e Tomovic blindano i pali di Sorrentino. A sinistra si posiziona Barba. Out Cesar e Bani. 

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