Il Genoa ferma la Juventus: le parole di Allegri ed Juric
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Il Genoa ferma la Juventus: le parole di Allegri ed Juric

I commenti dei due allenatori a fine partita...

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Arianna Radice

 

All'Allianz Stadium contro il Genoa, la Juventus non va oltre l'1-1: i bianconeri, dopo otto vittorie di fila, subiscono la prima frenata. Il Grifone bravo e capace di riacciuffare il match nella ripresa dopo il vantaggio di Ronaldo nel primo tempo con  la zampata dell’1-1 grazie a una giocata di Kouamé che serve a Bessa l’assist. 

MASSIMILIANO ALLEGRI

Differenza sostanziale della Juventus nei due tempi giocati - "Siamo usciti dalla partita. Il Genoa è stato bravo a non scoprirsi, non devono capitare queste cose. Avevamo fatto 10 minuti, poi abbiamo pensato al Manchester. Non va bene, nel calcio le situazioni si rovesciano. Siamo passati da frenetici ad addormentati e viceversa. Loro sono stati bravi in attacco. Bisognava aver più testa. Stiamo lavorando sulle marcature in area. La palla era da quattro secondi in ballo, c'era tempo per marcare. Siamo usciti dalla partita, e nel finale ci è andata bene. Non si vince prima di giocare". 

UNA SORPRESA QUESTA FRENATA - "Era nell'aria. Come testa non siamo stati un granchè negli allenamenti. Il primo tempo è stato buono ma sbrigativo. Ci servirà da lezione, era importante vincere per mandare il Napoli a -9. Dall'ottava alla dodicesima si spacca la classifica, dovevamo vincere".

IVAN JURIC

PARI INATTESO? - "Sapevo che si poteva fare bene, ma per fare un pari qui devi anche essere fortunato e così è stato. Ma abbiamo fatto due buone settimane di allenamento, ho visto cose positive. Sia giovani che vecchi hanno grande entusiasmo, oggi hanno fatto tutti bene. Ringrazio Allegri per i complimenti, prendo tanti insulti che un po' di complimenti fanno piacere. La squadra è un po' cambiata dalle mie gestioni passate. Bessa non sa quanto è forte, abbiamo lavorato bene e deve crescere in convinzione. Mi è piaciuto molto, a me piace andare con più giocatori al tiro. Poi siamo stati bravi a non subire contropiedi. Il mio primo Genoa era forte fino a gennaio, oggi siamo forti ma giovani. Romero, Pereira, Radu e Kouamè sono ai primi passi, devi lavorare su situazione del corpo e gestione ma sono le cose più belle e divertenti per un allenatore".

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