Milan, una sconfitta che brucia ma meritata: tanti errori dalla difesa fino a Gattuso. Obiettivi da ridimensionare? 
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Milan, una sconfitta che brucia ma meritata: tanti errori dalla difesa fino a Gattuso. Obiettivi da ridimensionare? 

Tanta delusione dopo il gol di Icardi nei minuti di recupero...

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Arianna Radice

Inter in paradiso, Milan all'inferno in neanche due minuti. Brutta prestazione della squadra rossonera che ha perso il derby all'ultimo respiro, ma in generale ha giocato male per tutto l’arco della partita. E' stata una gara che non ha visto il Diavolo essere all’altezza di ambizioni di vertice, o meglio da una squadra da quarto posto. 

L’obiettivo era quello di non perdere? La sensazione era quella visto che gli uomini di Gattuso non hanno mai provato concretamente a fare la partita ma questo non può essere ammissibile per una squadracome il Milan. 

LA PARTITA 

Un derby diverso dalle aspettative visto che è stata una partita caratterizzata da tanta tensione in campo e da meno dei colpi tecnici. Gol annullato a inizio match a Icardi e un legno colpito da De Vrij. Anche al Milan c'è stata una rete non convalidata sul finire del primo tempo a Musacchio. 

La gara si è decisa all'ultimo: al minuti 92 Musacchio si è dimenticato di difendere (già) Icardi, il quale ha approfittato della papera colossale di Donnarumma, che è uscito a vuoto lasciando la porta libera con il capitano neroazzurro che ha insaccato il gol della vittoria. 

UNA SCONFITTA CHE BRUCIA

Il Milan  ha deluso le aspettative dei tifosi. Il Diavolo ieri sera è sembrato un'altra squadra rispetto a quella visto prima della sosta: atteggiamento rinunciatario, remissivo ed è mancato il coraggio necessario per provarla a vincere. 

I rossoneri non sono riusciti ad imporre il proprio gioco, pochissima qualità del Milan in fase di impostazione i quali hanno tirato in porta solamente all'82esimo. Anche Gattuso ha delle evidenti colpe a partire dalle sostituzioni: con i cambi non è riuscito a dare una scossa, anzi, gli ingressi in campo di Cutrone, Bakayoko e Abatesono stati controproducenti. Il giovane attaccante è stato schierato nell’improbabile posizione di esterno sinistro al posto di stare in mezzo all'area. Non ha giocato meglio il centrocampista che si è dimostrato spaesato in campo.

Forse Ringhio, consapevole della propria inferiorità, sembrava che avesse puntato sul pareggio e non sulla vittoria. Ieri sera è arrivata una sconfitta dopo quasi due mesi e sei risultati utili consecutivi. Ora il Milan dopo il ko subito, potrò rischiare di subire il colpo mentale visto che è arrivata fine partita. I rossoneri hanno bisogno di una vittoria già da giovedì in Europa League e domenica in casa contro la Sampdoria per non parlare di una crisi profonda visto la botta così in un mese nel quale si giocherà praticamente ogni tre giorni può essere fatale. 

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