Antonio Conte torna a parlare: dal no al Real Madrid e non solo
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Antonio Conte torna a parlare: dal no al Real Madrid e non solo

L'ex ct della Nazionale: "Il problema oggi è che per un allenatore del mio livello è meglio aspettare giugno e non prendere treni in corsa. Non sento la necessità di ritornare ora, magari tra due o tre mesi mi smentirò, ma l'idea ora è aspettare giugno".

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Arianna Radice

Antonio Conte è tornato a parlare a margine dell'assegnazione della panchina d'Oro che si è tenuto quest'oggi a Coverciano.

LA NAZIONALE DI MANCINI ED IL MONDIALE MANCATO CON VENTURA - "E' un inizio di un lungo percorso, Roberto credo sia la persona giusta per farlo. Vedo tanti giovani bravi, nelle ultime due partite la Nazionale ha espresso un buon calcio, cose che lasciano ben sperare per il futuro, ma pariamo sempre dell'Italia e quando ci sono le competizioni... la nostra squadra è da considerare tra le favorite. Il Mondiale da spettatrice è stato un brutto colpo, mancare è stato traumatico ma bisogna guardare al futuro"

IL NO AL REAL MADRID -  "Il problema oggi è che per un allenatore del mio livello è meglio aspettare giugno e non prendere treni in corsa. Non sento la necessità di ritornare ora, magari tra due o tre mesi mi smentirò, ma l'idea ora è aspettare giugno. Serie A allettante? Assolutamente sì, è un campionato di alto livello e che sta crescendo, la Juve in questo momento è inarrivabile, l'estero comunque non lo trascurerei".

JUVENTUS E CRISTIANO RONALDO - "Non mi fa effetto vederla vincere, è il frutto di un grandissimo lavoro che viene portato avanti. Ogni anno la rosa aumenta di qualità, a livello societario stanno facendo grandissime cose, ottimi acquisti e Max fa davvero bene. Le altre squadre devono darsi una mossa perché il solco creato è davvero grande. No, assolutamente. Del mio periodo juventino vado orgoglioso dei calciatori che ho allenato, ora è un altra Juve e sono contento per loro". 

[fonte: Sky Sport]

 

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