Serie A, Udinese-Roma: classifiche diverse ma stesso obbligo di fare risultato

Serie A, Udinese-Roma: classifiche diverse ma stesso obbligo di fare risultato

Le due formazioni, per motivi diversi, sono costrette a vincere. La Roma ha bisogno di punti entrare nella zona Champions, l'Udinese per allontanarsi da quella retrocessione.

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Antonio Abate

Udinese e Roma, due squadre che vivono momenti di classifica opposti ma che hanno il medesimo bisogno di punti. Se i bianconeri hanno salutato Velazquez ed abbracciato Davide Nicola per salvarsi celermente, i giallorossi vogliono riprendere il discorso con il successo interrotto prima della sosta. In caso di tre punti, i ragazzi di Eusebio Di Francesco andrebbero comunque a rosicchiare punti ad una tra Lazio e Milan, che si sfideranno nella prossima giornata di campionato. Un motivo in più per vincere nonostante i molti assenti. Per contro, anche l’Udinese vorrà fare bene davanti al proprio pubblico, con Nicola pronto a battezzare con un successo la prima gara sulla panchina friulana.

Le ultime di formazione vogliono un’Udinese pronta a scendere in campo con un 4-4-1-1 molto coperto. I ballottaggi sono molti. Dalla porta, con Musso favorito a Scuffet, alle fasce, dove Machis si gioca la maglia con D’Alessandro e ter Avest. In difesa confermati Larsen, Troost-Ekong e Nuytinck, Pezzella potrebbe beffare Samir a sinistra. Nessun problema invece per Pussetto, Fofana e Mandragora.

Intervenuto in conferenza stampa, Nicola ha cercato di spiegare la propria filosofia: “È chiaro che si parte da una situazione di conosciuto, sono appena arrivato e sono partito dai principi che possono essere assimilati rapidamente, perché il tempo era poco. Voglio vedere in campo quei due tre concetti che abbiamo provato in allenamento diversi rispetto a quanto fatto prima. Voglio una squadra organizzata e aggressiva”.

Discorso analogo per Eusebio Di Francesco, la cui formazione è ancora tutta da decifrare: “I ragazzi devono capire che questa partita va affrontata nel modo giusto, abbiamo sempre avuto tanti nazionali, ma questo non è un alibi. Qualcuno l’ho rivisto oggi. A parte qualche lungo degente abbastanza bene”. Sugli infortunati: “Kolarov è ok, Santon è a disposizione. Perotti e De Rossi non si sono allungati i tempi, ma in passato siamo stati frettolosi. La strada giusta è portare Perotti dopo la partita di Champions e a seguire Daniele dopo Cagliari o prima. Questa è l’idea generale”.

Di Francesco dovrebbe comunque schierare i suoi con il 4-2-3-1 e con Schick in avanti. Davanti ad Olsen, i centrali saranno Fazio (in ballottaggio con Marcano) e Juan Jesus. Santon incalza Florenzi, Kolarov giocherà. A centrocampo grande incertezza in mezzo, dove Pellegrini si gioca il posto con Zaniolo. Ai suoi lati, El Shaarawy ed uno tra Under e Kluivert. Confermati in mediana N’Zonzi e Cristante.

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