Spalletti: "Siamo molto dispiaciuti. Nainggolan? Difficile vederlo a Roma...", gli fa eco Borja Valero: "Sconfitta pesante"
Luciano Spalletti

Spalletti: "Siamo molto dispiaciuti. Nainggolan? Difficile vederlo a Roma...", gli fa eco Borja Valero: "Sconfitta pesante"

Spalletti e Borja Valero commentano la sconfitta subita contro il Tottenham che rimanda all'ultima giornata le possibilità di qualificazione agli ottavi per l'Inter ma anche per gli inglesi 

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Chiara Bertoldo

Non è arrivata la sperata qualificazione per l'Inter che lascia Londra senza punti a causa della reta segnata all'ottantesimo dal Tottenham. Ora le due squadra sono a parti punti, si deciderà tutto all'ultima giornata quando i neroazzurri dovranno affrontare il PSV a San Siro, mentre gli inglesi giocheranno contro il Barcellona al Camp Nou. 

Al termine della partita, Borja Valero, tra i migliori in campo, ha parlato così ai microfoni di Sky Sport: "È una sconfitta pesante. Abbiamo comunque avuto le nostre occasioni, abbiamo fatto una buona gara secondo me. Peccato aver preso quel gol che ci fa tornare a casa senza punti. Secondo me tutt'e due le squadre hanno avuto occasioni. La partita poteva andare da tutt'e due le parti, è andata da loro. Non possiamo pensare agli altri. Noi dobbiamo fare la nostra gara e vincere la nostra gara. Poi vedremo cosa succederà".

Ha parlato poi anche il mister Spalletti, sempre ai microfoni di Sky Sport, anche lui molto amareggiato: “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, eccetto in qualche passaggio della partita. È chiaro che siamo molto dispiaciuti del risultato. Giocheremo la prossima e vediamo cosa succede. C’erano state un paio di opportunità che non abbiamo sfruttato benissimo. È chiaro che le difficoltà ci sono quando si gioca contro queste squadre perchè hanno fisicità nella gestione della partita. Poi abbiamo avuto una doppia interpretazione sbagliata sulla percussione di Sissoko, ci hanno trovato con il fianco scoperto e hanno portato a casa il risultato”.

Nainggolan ha nuovamente accusato problemi fisici, per questo ha dovuto lasciare il campo al 44esimo e difficilmente ci sarà contro la Roma: “Penso sia difficile perchè si è riacutizzato il problema alla caviglia e poi gli si è intossicato il muscolo perché ha corso male. Quella è stata una difficoltà che probabilmente dovevo mettere apposto prima perchè dovevo rendermi conto delle condizioni del calciatore. Mi sono poi perso una sostituzione andando a fare questa scelta iniziata però all’inizio abbiamo parlato con i medici ed era tutto apposto”.

Al suo posto è subentrato Borja Valero, assolutamente tra i migliori in campo: "È un tipo di calciatore che in queste partite qui paga un po’ la fisicità e oggi non l’ha sofferta. Avendo giocato la partita precedente, messo dall’inizio non avrebbe avuto quella freschezza che ha avuto entrando dalla panchina però Borja Valero è un calciatore forte”.

Spalletti propone poi la sua analisi della partita: “Secondo me è da ricondursi a quelle che sono le caratteristiche dei giocatori rispetto al fisico. Loro hanno più giocatori da palla addosso e noi dobbiamo pulirla prima la palla. Se si va sui palloni sporchi non abbiamo le caratteristiche adatte. Negli uomini davanti, dove forse Perisic e Icardi hanno quella stazza da potersi fidare, nelle qualità e nelle caratteristiche sono differenti. Loro quando hanno buttato palla davanti è difficile da prendere con un giocatore come Kane. Quando, da pressati, randelliamo è un po’ più difficile renderla in azione giocabile mentre per gli altri ogni tanto succede. Dobbiamo sforzarci di giocare qualche pallone in più, di fare dei numeri e delle estrosità che nel momento sembrano difficili però quella è la soluzione affinché si perda qualche pallone di meno”.

Infine c'è spazio per un commento sulla formazione avversaria: “Loro in Champions hanno sempre giocato con il 4-2-3-1. In campionato giocano diversamente col centrocampo a rombo. Pochettino ha fatto come tutti. Perchè è un conto è dire da fuori di scegliere la migliore formazione, un altro è venire dentro e vedere i calciatori che hanno finito con la stanchezza nei muscoli la partita precedente ed essere a ridosso di quella successiva e non sapere se hanno recuperato oppure no. Perchè non hai l’allenamento che ti permette di misurarli. È tutta una sensazione. Lui ha cambiato quattro calciatori come abbiamo fatto tutti. La vicinanza di queste partite ti costringe a mettere qualche elemento fresco anche a livello mentale”.

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