Champions League - Inter: nessun alibi dopo il pari contro il PSV Eindhoven

Champions League - Inter: nessun alibi dopo il pari contro il PSV Eindhoven

I nerazzurri hanno gettato alle ortiche la qualificazione. Nessuna scusante dopo la gara di ieri. 

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Antonio Abate

Non chiamatela pazza Inter. Quella vista ieri è stata un'Inter più folle che pazza, una rosa capace di rovinare il bellissimo cammino europeo visto fino ad ora. Se la sconfitta in casa del Tottenham può considerarsi come scotto da pagare, il pari contro il PSV Eindhoven non ha giustificazioni. L'Inter ieri sera doveva vincere e non l'ha fatto. Inutile appellarsi alla sfortuna o ad un presunto biscotto tra Barcellona e Tottenham. I nerazzurri di Spalletti pagano la troppa foga agonistica tramutatasi in frenesia e gli errori di alcuni singoli come Asamoah in fase difensiva e Lautaro Martinez sotto porta. Il ghanese è parso un esordiente in Champions nonostante i vari gettoni guadagnati con la casacca della Juventus, il toro ha fallito l'ennesimo banco di prova per un calciatore reputato come uno dei migliori giovani presenti in circolazione. Ma non è il momento di addossargli tutta la colpa.

Scesa in campo con un 4-3-3 incerottato visti i molti assenti e le esclusioni di Gagliardini e Joao Mario dalla lista UEFA, l'Inter ha inizialmente pagato la scelta obbligata di Candreva e Borja Valero come mezzali. L'ex Fiorentina ed il laterale azzurro hanno faticato da matti in fase di copertura, mancando della velocità adeguata per ripiegare quando il PSV ripartiva. Ne è uscita fuori una prima parte di gara molto palpitante, soprattutto quando i bazoer erano soliti ripartire in velocità. Se poi a questo aggiungi un erroraccio in disimpegno di Asamoah, ecco che lo 0-1 diventa impossibile da evitare. Al 13' è infatti Bergwijn a scappare dopo aver rubato palla all'ex Juve e a servire Lozano con un lob delizioso. L'esterno non può che appoggiare la sfera in rete e zittire San Siro.

Il goal di Lozano non sveglia l'Inter, suscitando solo l'aumento frenetico del ritmo di gioco da parte dei nerazzurri. Poche le occasioni davanti a Zoet ed il solo Icardi non riesce a rendersi pericoloso. Solo nella ripresa i padroni di casa cominciano quantomeno a giocare, trovando le giuste misure per frenare i ragazzi terribili di van Bommel. Spalletti getta nella mischia Keita e dà respiro alla manovra nerazzurra, diventata più ampia. La rete arriva però solo al 72' e sempre con Maurito Icardi, uomo giusto al posto giusto. Invece che bissare, i nerazzurri si "siedono" sul pareggio, confidando nell'1-0 che intanto stava maturando al Camp Nou, tra Barcellona e Tottenham. Il pari di Lucas giunge dunque come una sentenza, per l'Inter, incapace di fare il 2-1. Ai nerazzurri non resta l'amarezza per una missione compiuta e metà e tanti errori da cui ripartire. 

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