Juventus: contro lo Young Boys una sconfitta inutile ma che fa riflettere
source photo: twitter Bernardeschi

Juventus: contro lo Young Boys una sconfitta inutile ma che fa riflettere

I bianconeri perdono 2-1 a Berna ma mantengono comunque il primo posto del girone. Analizziamo una sconfitta evitabile e significativa.

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Antonio Abate

Partiamo dalle note liete. Emre Can è tornato in campo, Dybala ha dato prova di grande talento anche con Cristiano Ronaldo titolare, la Juventus è rimasta comunque prima del proprio girone. Basta. Nella gelida serata di Berna si salva solo questo. Come Napoleone nel freddo russo, anche Massimiliano Allegri cade lontano da casa in condizioni climatiche poco favorevoli. E poco importa se la sua Juventus era già qualificata praticamente da prima (lo United ha fatto subito capire le vere intenzioni di pensare alla Premier e non a vincere con il Valencia), questa sconfitta non doveva assolutamente capitare. Lo Young Boys era un avversario modesto che poteva benissimo essere battuto con un pizzico di impegno in più. 

Scesi in campo con il 4-4-2 e con Bernardeschi e Costa dal primo minuto, i bianconeri approcciano positivamente alla gara. Cristiano Ronaldo tenta spesso il tiro da fuori senza fortuna, preludio a quella che sarebbe dovuta essere una passeggiata di salute. Non è stato così. L'ordinato gruppo elvetico si compatta e riparte bene, sfruttando qualche errore in fase di palleggio dei bianconeri. Emblematica l'azione del rigore, quando un distratto Alex Sandro tocca Ngamaleu e procura il penalty. Il brasiliano paga però anche un passaggio sventurato di Douglas Costa, pericolosissimo nei minuti finali di gara ma poco pungente all'inizio. La rete dell'1-0 non scuote eccessivamente la Juventus che, fino al raddoppio di Hoarau, passeggia e palleggia.

Colpita in contropiede dall'ex PSG, colpevole anche un Bonucci negativo in marcatura, la Juventus comincia a marciare. Allegri mette dentro Dybala e la sfida svolta. La Joya è l'unico capace di aprire la scatola svizzera anche solo con un movimento del corpo e la Juventus ne acquista in peso offensivo. Douglas Costa cresce, Ronaldo e Manduzkic spesso si fanno vedere - senza troppi pericoli - dalle parti di Wolfli. Il goal poi dell'ex Palermo è di rara bellezza ed ancor più bello è quello annullato. Il forcing finale, lunghissimo ma sterile, non regala altro alla Juventus. I bianconeri gettano decine di cross in mezzo ma non trovano il guizzo dell'ariete. Troppo poco per pareggiare. Arriva quindi l'indolore sconfitta, con Allegri subito chiamato a rinsaldare la truppa ricordando che in Champions certi errori possono essere pagati cari e amari. 

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