Luciano Spalletti: "Bisogna iniziare un percorso contro queste discriminazioni, oggi valuto Radja"

Luciano Spalletti: "Bisogna iniziare un percorso contro queste discriminazioni, oggi valuto Radja"

Le dichiarazioni di Spalletti sulla sfida tra Empoli ed Inter

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Edoardo Viglione

La prima domanda riguarda i fatti accaduti in relazione alla partita tra Inter Napoli: "Tanto per iniziare penso sia corretto dire che la mia è una posizione di condanna. È giunto il momento di dire basta a cori di razzismo, di discriminazione e a quello che può essere l'inneggiare alla tragedia dell'Heysel o di Superga. Basta a quello che può essere una presa di posizione come fischi ad allenatori o a giocatori. Basta all'odio nel calcio. È questa la cosa fondamentale".

Successivamente è stata posta come questione quella di ritenere falsata la gara tra Inter e Napoli e il pensiero del tecnico sulla proposta di dare la fascia di capitano ad Asamoah domani contro l'Empoli: "Il risultato non ha niente a vedere con quelli che sono gli episodi accaduti. Se diciamo questo affermiamo che questo comportamento ha dei meriti sul risultato. La partita si è giocata su livelli importanti e sul gradimento dei tifosi presenti allo stadio. Per quanto riguarda la proposta del sindaco Sala se ci sarà un discorso da fare per ribadire da che parte stiamo noi lo facciamo volentieri. Non è per quanto riguarda un gesto, ma a lungo termine dobbiamo far capire il nostro pensiero. Il capitano ha fatto vedere sul finale di partita quella che è la nostra posizione".

Luciano Spalletti è stata anche posta una domanda sugli ululati a Koulibaly e  se fermare la gara sarebbe stato opportuno: "Questo discorso l'abbiamo già fatto precedentemente. Può essere una soluzione momentanea fermarsi, è già successo, ma ora dobbiamo fare qualcosa di diverso. Ci dispiace per Koulibaly e l'abbiamo fatto vedere, siamo con lui, al suo fianco come lo siamo con tutti quelli che vengono presi di mira. Non va bene offendere un calciatore o un allenatore, per cui si va a incominciare un percorso che dovrà rimanere tale. Non si modifica in base a quello che può essere un calciatore, un allenatore o se lo stadio è grande o piccolo. Bisognerà fare sempre così, bisogna prendere delle misure che rimarranno tali". 

Dopo al tecnico è stato chiesto se a livello pratico questo provvedimento possa influire sulla squadra e se Nainggolan torna tra i convocati di domani e se è possibile vederlo dall'inizio: "Il dispiacere di non poter giocare davanti al proprio pubblico è tanto, ma se il premio è quello di andare a fare qualcosa o di impegnarsi per poter vincere questa battaglia lo facciamo volentieri. È una cosa che accettiamo perché ci sembra corretto il fatto di andare ad avere un comportamento differente. Vogliamo vivere le partite in modo differente, come fanno in diversi paesi. Nainggolan ritorna a disposizione e valuterò bene oggi in allenamento, probabilmente qualche cosa cambierò, ma Radja sta dentro le valutazioni come tutti gli altri".

Le due domande successive sono in merito a ciò che è accaduto poiché si ripropone perché potrà accadere di nuovo e cosa si può fare per non accada di nuovo. L'altra riguarda la decisione dell'arbitro di sospendere la gara: "Non sono neanche tanto a conoscenza degli sviluppi del regolamento. È fondamentale iniziare questo percorso, quali siano i limiti devono pensarlo gli altri. Io devo far vedere il mio comportamento, quello che è successo mercoledì mi dispiace. Io devo avere un comportamento corretto quando vado a salutare gli avversari, devo fare discorsi corretti quando vengo in conferenza stampa. Per quanto riguarda il resto ci sono ruoli, ci sono competenze ed è quest'ultima che nella professione fa la differenza".

Spalletti ha dovuto rispondere anche ad una domanda  che aveva come soggetto lo spirito con il quale si affronta la trasferta di domani: "L'Empoli è diventata un po' la culla del calcio. Il talento dentro a quella squadra trova sempre la sua espressione, in questi ultimi anni hanno trovato tantissimi giovani calciatori. Trasmettono tranquillità ai propri calciatori. Ad Empoli ho fatto i primi chilometri nel calcio e ci torno sempre volentieri perché arrivarci mi dà notizie nuove e ho tutti gli amici, la famiglia. Sono molto affezionato. Andare a giocare una partita contro di loro in questo momento non sarà facile perché è una squadra con molte qualità e so quello che Iachini sa conferire ai suoi giocatori".

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