Milan, le parole di Giampaolo in conferenza
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Milan, le parole di Giampaolo in conferenza

Alla vigilia della trasferta contro il Verona il tecnico rossonero ha parlato con i giornalisti..

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Arianna Radice

Marco Giampaolo ha presentato la partita di domani sera contro l'Hellas Verona. Il Milan è reduce da una sconfitta e da una vittoria nelle prime due giornate di campionato e domani dovrà puntare al successo per non perdere il passo delle altre. Ma andiamo che cos'ha detto in conferenza stampa.

IL PUNTO SUI GIOCATORI DOPO LE NAZIONALI - "Anche chi è andato in Nazionale ha lavorato bene e messo minuti nelle gambe. Sono rientrati tutti bene, hanno svolto gli allenamenti bene".

IL VERONA - "Stimo Juric. A Lecce ha giocato una grande partita, ha vinto meritatamente: ci aspetta una sfida intensa, dovremo esser bravi, tenderemo altrimenti ad allargarci".

LA PARTITA - "Mi aspetto una partita intensa..le partite non le puoi sottovalutare mai, con nessuna squadra e nessun avversario, le vittorie e le sconfitte si nascondono in pieghe spetto invisibili".

FIDUCIA - "Sono fiducioso..la squadra mi trasmette questa fiducia, fa le cose per bene e lavora bene con entusiasmo, il tempo metterà a posto le cose. La squadra migliorerà sempre e comunque, di questo sono sicuro".

SU COSA MIGLIORARE - "Vanno inseriti meglio tutti ma sono partecipi, devo pensare a rendere la squadra sempre più squadra. Voglio renderla sempre più riconoscibile e forte nelle due fasi, non in una soltanto".

PAQUETA' - "E' un calciatore che può fare entrambe le cose, sceglierò in base alle partite..Lui ha caratteristiche da centrocampista, per giocare da trequartista deve imparare a muoversi da mezza punta".

L'ATTEGGIAMENTO - "La squadra deve lottare per vincere contro chiunque. E' l'atteggiamento che fa la differenza, sull'atteggiamento sono convinto. I ragazzi si allenano con responsabilità e motivazioni".

PIATEK - "E' un giocatore completo e deve giocare da giocatore completo. Il gol non deve essere un'ossessione, lui deve pensare a giocare bene, il gol poi viene di conseguenza...Sono fiducioso anche su di lui. Giocherà attaccante, non da centrocampista".

CASTILLEJO - "Su Castillejo mi offendo, è un grande lavoratore e mi piace anche. Dopo settanta giorni so come giocare, l'unica cosa che ho fatto è spostare Suso ed accentrare Castillejo". 

I NUOVI CHE NON GIOCANO - "Undici giocano, dodici stanno fuori. C'è chi gioca e chi non gioca, non titolari e riserve. Ad esempio, se giocasse Leao dovrei farne uscire un altro, così come Duarte... Le gerarchie dipendono dal lavoro quotidiano".

 

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