Giampaolo in conferenza: "Le critiche sono normali, siamo il Milan"
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Giampaolo in conferenza: "Le critiche sono normali, siamo il Milan"

Le parole del tecnico rossonero alla vigilia della partita contro la Fiorentina: "Siamo sottoposti alle critiche, anche quando vinciamo. Questo fa parte del nostro mestiere, non è un optional, è tutto compreso".

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Arianna Radice

Marco Giampaolo ha parlato in conferenza in vista della partita di domani sera contro la Fiorentina. Per i rossoneri sarà una gara fondamentale visto l'ennesima sconfitta di giovedì contro il Torino. Andiamo a sentire le parole del tecnico!

IL KO CONTRO I GRANATA - "La gestione di alcuni momenti non è stata ottimale ma per alcuni dettagli...In certi momenti non siamo riusciti a fare un buon filtro, ma per buona parte della gara mi sono divertito".

LA FIDUCIA DI DONNARUMMA - "Mi ha fatto piacere. Ai calciatori non puoi mai mentire, sei lui si espone e perché lo sente, ci crede". 

LA QUADRA E' STATA TROVATA? - "Mi preoccupo di come la squadra riesce a recitare la parte nel suo complesso... La partita è svoltata nel momento in cui non siamo riusciti a chiuderla".

LA PARTITA DI DOMANI - "Le partite sono tutte complicate..Cerco di rispettare ogni avversario e di giocare con mentalità, non con il braccino corto".

CRITICHE - "Siamo sottoposti alle critiche, anche quando vinciamo. Questo fa parte del nostro mestiere, non è un optional, è tutto compreso. Le critiche le capisco, il Milan ha una storia e ha milioni di tifosi. Capisco i malumori e le critiche, ho il dovere di continuare a lavorare. ".

FRAGILITA' - "Non ci sono gare in cui si riesce a dominare per 95', in quei minuti bisogna limitare l'avversario con le abilità tecniche".

TURNOVER - "Abbiamo valutato attentamente le risposte fisiologiche di ogni singolo calciatore. Oggi facciamo un'altra valutazione poi domani deciderò. Sarò attento sulla risposta fisica".

PIATEK E LEAO - "Piatek in quella posizione ritrova il suo habitat, è abituato a giocare lì. Leao ha le caratteristiche per giocare di là... Loro due non escludono gli altri, io sono attento a quello che i calciatori riescono a dare nel collettivo".

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