Serie A - L'autogol di Obiang sulla sirena regala il successo al Napoli: Sassuolo rimontato 1-2
Foto: Twitter @sscnapoli

Una settimana fa Gervinho all'ultimo respiro aveva gelato il San Paolo stendendo nuovamente il Napoli alla prima di Gattuso, oggi il mondo si rovescia e al 94' a sorridere sono proprio i partenopei: al Mapei il Sassuolo butta via il vantaggio e si fa ribaltare con l'ultimo pallone del match che viene spinto nella rete sbagliata da Obiang sugli sviluppi di un calcio d'angolo praticamente a tempo scaduto. Partita dalle due facce, con un primo tempo ben giocato dai padroni di casa mentre la ripresa è tutta di marca Napoli: dopo il gol di Traoré, a dare il via alla rimonta ci pensa Allan per poi chiuderla, appunto, con l'autogol di Obiang. Il Napoli torna quindi al successo in campionato dopo più di due mesi (ultima vittoria datata 19 ottobre con l'Hellas), mentre il Sassuolo non sfrutta lo scivolone del Milan per sferrare il sorpasso.

La partita

Primo tempo da incubo per il Napoli di Gattuso, ancora stordito dalla sconfitta arrivata nel finale nell’ultima sfida contro il Parma: al Mapei il Sassuolo fa la grande, domina il gioco, va a tutto gas e non permette ai partenopei di respirare. I segnali di difficoltà dei ragazzi di Gattuso arrivano subito al 2’ quando Mario Rui salva sulla linea la spizzata di Locatelli sul primo palo, poi all’8’ con Meret che salva su Duncan dopo l’errore in disimpegno dei suoi. È sui contropiedi che il Sassuolo fa più male, come al 25’ quando sull’azione di rimessa Caputo non riesce a spingere in rete il cross potente di Kyriakopoulos, ma è al 29’ che i neroverdi colpiscono: la ripartenza orchestrata da Locatelli è perfetta con lo scarico sulla destra con i tempi giusti per Traoré che infila il pallone sotto le gambe di Meret per l’1-0 e il terzo gol stagionale per l’ex Empoli. La gestione del risultato riesce bene al Sassuolo per tutto il primo tempo, non rischia niente ma nel finale spreca l’occasione per il raddoppio, ancora con Traoré: azione simile a quella che ha portato al gol ma questa volta Meret riesce a bloccare la sfera in uscita.

Nella ripresa il Napoli cambia faccia, Gattuso inserisce Hysaj per Luperto (ko per un problema muscolare) e iniziano a fioccare occasioni a Reggio Emilia. La prima è di Insigne al 48’ ma Pegolo riesce ad evitare un pasticcio e salva con i piedi, mentre al 57’ non può nulla sul capolavoro di Allan: velo di Milik, Allan si appoggia su Peluso e si gira calciando un missile che si insacca sotto l’incrocio e vale l’1-1. Il gol riaccende il Napoli che va al doppio della velocità, galvanizzato dal gol, ma al 69’ il brivido corso in area di rigore è enorme: Obiang imita Allan, si gira e calcai potente con Meret battuto ma trova sulla sua strada il palo che gli nega il nuovo vantaggio. Da qui in poi è monologo azzurro firmato José Maria Callejon: lo spagnolo ha tre occasioni clamorose, la prima murata da un super Pegolo, la seconda che si stampa sulla traversa da pochi passi e poi la terza che riesce a trasformarsi in un gol fortunoso, grazie alla respinta di Pegolo sul suo viso dopo il destro a giro di Mertens, ma il VAR annulla tutto per fuorigioco di partenza dell’ex Real Madrid. Nel finale il Napoli però carica a testa bassa e al 94’, nell’ultimo minuto di recupero, trova il gol vittoria: corner che arriva sul secondo palo dove sbuca Elmas il quale viene anticipato da Obiang che è sfortunato e infila il pallone nella propria porta. Al Mapei Stadium finisce quindi 1-2.

Il tabellino

Sassuolo 1-2 Napoli

Sassuolo 4-2-3-1 | Pegolo; Muldur, Peluso, Marlon (Romagna, min. 51), Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Duncan (Djuricic, min. 63), Traoré, Boga; Caputo. All. De Zerbi

Napoli 4-3-3 | Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto (Hysaj, min. 46), Mario Rui; Zielinski, Allan, Fabian Ruiz (Elmas, min. 70); Callejon, Milik (Mertens, min. 77), Insigne. All. Gattuso

Arbitro Davide Chiffi. Ammoniti Mario Rui (min. 33), Traoré (min. 37), Locatelli (min. 66), Elmas (min. 72).

Match valido per la 17^ giornata di Serie A. Si gioca al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

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