Brasile 2014, Giappone: obiettivo ottavi

Alla quinta partecipazione consecutiva, il Giappone di Zaccheroni punta al raggiungimento degli ottavi, ottenuti anche nell'edizione precedente. Sulla sua strada però oltre all'inarrivabile Colombia, i samurai blu dovranno vedersela con Costa d'Avorio e Grecia.

Brasile 2014, Giappone: obiettivo ottavi
Brasile 2014, Giappone: obiettivo ottavi

47esimo nella classifica Fifa, il Giappone di Alberto Zaccheroni, inserito nel gruppo C, con Colombia, Costa d’Avorio e Grecia, è pronto a giocarsi le sue carte ai prossimi Mondiali. Arrivato alla quinta partecipazione consecutiva, il Giappone è ormai una conferma.

Storia- La storia mondiale del Giappone inizia nel 1998 quando per la prima volta riesce a centrare la qualificazione che lo porta in Francia: qui viene inserito in un proibitivo girone con Argentina, Croazia e Giamaica e lascia la competizione rimediando tre sconfitte. Nonostante le premesse, inizia nel 1998 l’era della nazionale giapponese: che riuscirà a vincere 3 Coppe d’Asia (una se l’era già aggiudicata nella stagione ’91/’92, l’ultima nel 2011), ottiene anche un secondo posto nella Confederation Cup nel 2002. I migliori risultati ai Mondiali restano quello di Giappone e Corea del 2002 quando i nipponici riescono a vincere il proprio girone, composto da Belgio, Russia e Tunisia, fermandosi poi agli ottavi a causa della sconfitta contro la Tunisia. Poi Sudafrica 2010 dove si qualificano secondi nel girone composto da Paesi Bassi, Danimarca e Camerun fermandosi ancora agli ottavi ma questa volta a causa dei calci di rigore. Ecco quindi l’obiettivo dei samurai blu: superare la fase a gironi così da potersi giocare ancora gli ottavi di finale.

Convocati- Questa la lista dei 23 scelti dal ct, non si riscontrano grosse sorprese se non la presenza dell'attaccante Yoshito Okubo, capocannoniere della J-League nell'ultima stagione. Squadra solida con un età media di 27 anni. 

Portieri: Eiji Kawashima (Standard Liegi), Shusaku Nishikawa (Urawa Reds), Shuichi Gonda (FC Tokyo).

Difensori: Masahiko Inoha (Jubilo Iwata), Yasuyuki Konno (Gamba Osaka), Yuto Nagatomo (Inter), Masato Morishige (FC Tokyo), Atsuto Uchida (Schalke 04), Maya Yoshida (Southampton), Hiroki Sakai (Hannover), Gotoku Sakai (Stoccarda).

Centrocampisti: Yasuhito Endo (Gamba Osaka), Makoto Hasebe (Norimberga), Toshihiro Aoyama (Sanfrecce Hiroshima), Hotaru Yamaguchi (Cerezo Osaka).

Attaccanti: Keisuke Honda (Milan), Yoshito Okubo (Kawasaki Frontale), Shinji Okazaki (Magonza), Shinji Kagawa (Manchester United), Hiroshi Kiyotake (Norimberga), Yoichiro Kakitani (Cerezo Osaka), Manabu Saito (Yokohama F Marinos), Yuya Osako (Monaco 1860).

Squadra- La nazionale non arriva però al massimo della forma, soprattutto i suoi interpreti principali non arrivano al top a questo appuntamento, su tutti  Keisuke Honda e Shinji Kagawa: entrambi non vivono un felice momento professionale, il primo viene da una seconda parte di stagione poco brillante al Milan dove non è riuscito ad esprimere al meglio le sue qualità complice un difficile ambientamento nel campionato italiano dopo i molti anni vissuti al Cska di Mosca. Il secondo ha vissuto a sua a volta una stagione complicata, con il Manchester United, che ha fatto si che il centrocampista si sia espresso ad alternanza. Non è in perfetta condizione nemmeno il capitano Makoto Hasebe: il giocatore del Norimberga ha riportato a gennaio scorso la rottura del menisco laterale del ginocchio destro mettendo così a rischio la sua partecipazione. Il centrocampista comunque ci sarà e prenderà il suo posto davanti alla difesa nel 4-2-3-1 di Zaccheroni. Altro giocatore di rilievo è certamente Yuto Nagatomo, le cui condizioni però non preoccupano: il terzino proveniente dall’Inter infatti è pronto a fare il massimo per aiutare la squadra e giocarsi al meglio le chance mondiali del suo Giappone dopo aver vissuto un’altra stagione italiana da protagonista. 

Allenatore- Il ct Alberto Zaccheroni guiderà i nipponici in Brasile. L’allenatore, ex Milan e Juve, ha lavorato sodo in questi anni portando la squadra alla vittoria (come dimostra la già citata Coppa d’Asia) e a vivere il girone di qualificazione mondiale da protagonista ottenendo il primo posto. Il tecnico dovrebbero però concludere la sua esperienza al termine di Brasile 2014 lasciando la nazionale per tornare ad allenare un club, la proposta più rilevante è quella del Fulham, anche se un ritorno in patria non è da escludere.

Qualificazione- Il Giappone arriva a questo appuntamento grazie alla vittoria del suo girone in cui si è battuto con Australia, Giordania, Iran e Oman: una sola sconfitta, e molte vittorie di cui alcune roboanti come il 6-0 contro la Giordania che hanno permesso alla squadra di Zaccheroni di conquistare 17 punti

Girone- Inserito nel girone C, il Giappone giocherà contro Colombia, Grecia e Costa d’Avorio, questo il calendario: 

14/06 Recife Costa d’Avorio-Giappone 

19/06 Natal Giappone - Grecia

24/06 Cuiaba Giappone - Colombia

Girone impegnativo per il Giappone che, certamente un gradino sotto la Colombia, si candida con la Costa d’Avorio a seconda del girone per questo motivo, fondamentale, sarà la prima partita. Abbordabile invece la Grecia. 

Appuntamento al 14 di giugno quindi per Costa d’Avorio-Giappone.