Serie B e Lega Pro: le panchine che scottano e il "caso Guaraldi-Tacopina" a Bologna

Weekend più infuocato che mai quest'ultimo tra la Serie B e la Lega Pro. Tra i cadetti - dopo la pesante sconfitta per 3-0 allo "Scida" di Crotone - il Bari ha esonerato Devis Mangia. Al suo posto la società ha chiamato Davide Nicola. Cambi di panchina anche in Lega Pro, rispettivamente a Cremona e a Reggio Calabria: i grigiorossi hanno ingaggiato Marco Giampaolo al posto di Mario Montorfano, mentre Ciccio Cozza - nel post gara contro la Salernitana - ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore della squadra amaranto. Ma - tornando in Serie B .- a Bologna scoppia un caso: l'ex presidente Guaraldi afferma che il neo proprietario americano Tacopina non avrebbe rispettato i patti per l'acquisto della società rossoblù.

Davide Nicola riparte da Bari. Dopo la promozione in A conquistata due stagioni fa alla guida del Livorno, all'ex difensore del Genoa è stato assegnato l'arduo compito di riportare i "galletti" nella massima serie. L'avvio di stagione dei giallorossi è stato molto deludente. Nicola ha firmato un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo per la stagione successiva.

Anche Marco Giampaolo, dopo una lunga assenza, torna ad allenare. Poche ore fa la Cremonese - tramite il proprio account Twitter - ha comunicato l'ingaggio dell'ex tecnico di Ascoli e Cagliari. Piove sul bagnato invece in casa Reggina. Ciccio Cozza - che in città è ormai una sorta di istituzione - si è dimesso immediatamente dopo la sconfitta casalinga di venerdì sera contro la Salernitana. Ancora da definire il successore.

Caos invece a Bologna. L'ex presidente Albano Guaraldi replica a Tacopina dopo la mancata presentazione delle fideiussioni a garanzia del secondo aumento di capitale, prevista per il 15 novembre. In una nota diffusa dall'Ansa, si legge che: "Joe Tacopina non ha rispettato i patti. Non ha prodotto nei termini stabiliti del 15 novembre 2014, la fidejussione di Euro 5.874.200, violando il contratto relativo alla cessione del BFC 1909. Joe Tacopina, in merito a questa situazione, ha rilasciato dichiarazioninon veritiere, forse pensando solo alla ribalta mediatica". L'ex proprietà - stando alle prima indiscrezioni - non sarebbe comunque intenzionata a rientrare in possesso delle quote cedute. Nei prossimi giorni potrebbero esserci importanti risvolti.