Mandorlini verso il Toro: "Gara difficile. Dobbiamo fare punti"

L'allenatore del Verona è intervenuto nella classica conferenza stampa prepartita. Domani, al Bentegodi, arriva il Torino di Ventura, reduce da 9 punti nelle ultime 3 gare.

Mandorlini verso il Toro: "Gara difficile. Dobbiamo fare punti"
Mandorlini verso il Toro: "Gara difficile. Dobbiamo fare punti"

Andrea Mandorlini, allenatore dell'Hellas Verona, ha parlato nella classica conferenza stampa della vigilia. Domani a Verona, al Bentegodi, arriva il Torino di Gianpiero Ventura, reduce da tre vittorie di seguito. Ecco le parole dell'allenatore degli scaligeri che analizza lo stato di forma dei suoi uomini e degli avversari: “Il Verona non meritava di perdere a Palermo, cercavamo la continuità dopo la bella prestazione con l’Atalanta. Loro sono stati bravi a sfruttare l’unica situazione buona che hanno avuto nel secondo tempo. Ma questo ormai fa parte del passato, guardiamo al presente. Adesso torniamo in casa e abbiamo voglia di ricominciare a fare punti. Con il Torino ci aspetta una gara difficile, loro vengono da un filotto di risultati positivi, questi numeri contano. Fino alla fine saranno tutte partite importanti, ora conta quella col Torino e dovremo esserci".

Mandorlini e Ventura. Due vecchi volponi del nostro campionato a confronto. Sarà una partita diversa a livello tattico? "Speriamo che sia come la gara d’andata, purtroppo la vittoria non viene dal cielo e te la devi andare a conquistare. E’ un paio di anni che ci affrontiamo,  tra Serie A e B, non so cosa verrà fuori, magari cambieranno qualche evento. Il modulo? Non so, torniamo alle cose che conosciamo, abbiamo recuperato calciatori importanti. Al di là della formazione, credo che l’importante sarà l’interpretazione che dobbiamo fare, perché andremo a fare una gara importante con squadra che sta bene dal punto di vista psicologico. Le partite sono tutte difficili, ma in questo campionato nulla è scontato, infatti il Cesena ha battuto la Lazio". 

Successivamente viene chiesto a Mandorlini un parere sulla sua rosa, all'indomani della chiusura della sessione invernale di calciomercato: “Adesso è finita la sessione di mercato e siamo pronti a giocarci le nostre possibilità. Adesso dobbiamo pensare a fare i punti. Chi è il vice Toni? Se Luca dovesse avere mal di pancia il nostro attaccante è Juanito Gomez, oppure Saviola, dipenderà dalle partite. Poi c’è anche Cappelluzzo che alla Viareggio Cup sta andando bene. Se questa squadra mi piace? Ognuno può dire quello che crede, per me i miei calciatori sono i più bravi di tutti, ho sempre ragionato così e sono sempre stato soddisfatto. Cerchiamo sempre di dare sempre il massimo, io e i miei ragazzi, sappiamo che abbiamo una rosa che può lottare fino alla fine. Ho dato ampie garanzie in questi anni di aver sempre cercato di tirare fuori il massimo da calciatori con caratteristiche tecniche diverse, è chiaro che si proceda per tentativi. Da questo punti di vista non ho dubbi, i miei ragazzi sono sempre i migliori. C’è chi può migliorare e l’allenatore è qui apposta per questo, ma chi è intenzionato a diventare più forte deve mettersi in condizione di farlo.

Non sempre ha schierato Saviola, problemi di ambientamento o tattici? Credo che se giochiamo con due punte Javier debba essere titolare, se giochiamo con il tridente invece fa fatica. Le scelte le faccio io e me ne prendo la responsabilità, secondo me Palermo poteva essere una buona possibilità per Nico Lopez. Sono tutti determinanti quando vengono chiamati in causa. Pisano? Eros ci dà alternative a destra, sa giocare in una linea di 4 o 5 difensori, è giocatore che può darci una mano importante. Porta con sé molto entusiasmo ed è normale quando arrivi in una piazza nuova, è una persona molto positiva”.

Infine, un'analisi sullo stato degli infortunati, a partire da Jankovic per finire a Sala, a lungo indisponibile nella prima metà di campionato: “Non siamo riusciti a recuperare Jankovic, che si allena ancora a parte e non è tra i convocati, mentre Ionita e Juanito Gomez ci sono. Mi auguro che non si allunghino ancora i tempi di recupero di Obbadi. Purtroppo abbiamo perso Jacopo Sala, che è un giocatore importante per noi e un gran ragazzo, è con noi da 2 anni, conosce i principi di gioco e ha tanta voglia di giocare. La versatilità è la sua caratteristica più importante, intatti può giocare anche alto, ha spirito d’iniziativa. Purtroppo succede, anche in altre squadre ci sono stati tanti infortuni. Fortunatamente sembra non sia comunque qualcosa di grave, non sarà così lungo il tempo di recupero, si parla di 3-4 settimane”.