Il Conte Inglese studia la Premier: "Sono impressionato"

Antonio Conte ha appena iniziato un tour che lo porterà a studiare da vicino strutture e meccanismi della Premier League e dell'organizzazione di ogni squadra. La prima tappa è Londra, sponda Tottenham. Ecco le prime reazioni.

Il Conte Inglese studia la Premier: "Sono impressionato"
Il Conte Inglese studia la Premier: "Sono impressionato"

Voglia d'Inghilterra. Antonio Conte si riscopre viaggiatore, non per un futuro da allenatore (forse è un secondo fine, ma la motivazione non sembra esser quella attualmente), bensì da studente, da appassionato di Calcio, quello vero. E quindi borsa alla mano si dirige oltre Manica, a studiare le strutture di una Premier League che è vista sempre più come un obiettivo da raggiungere ed un esempio da imitare. Il cittì della Nazionale Italiana ha deciso di far visita nei centri d'allenamento più all'avanguardia d'Inghilterra e trascorrere un breve periodo li per studiarne funzionalità ed organizzazione e la risposta è stata scioccante: “Sono impressionato. E’ un posto ideale per lavorare e per consentire ai giocatori di aumentare le proprie potenzialità".

La prima tappa del tour londinese, che forse si svilupperà anche più a nord è al centro d'allenamento del Tottenham di Mauricio Pochettino“Sono qui per osservare come lavorano le squadre inglesi. In particolar modo quelle di Londra. Mi incontrerò con i tecnici che stanno facendo bene per capire le ragioni alla base dei buoni risultati che stanno ottenendo”. Da selezionatore ad osservatore studioso. Il Conte Holmes indaga alla ricerca della giusta alchimia tra strutture e risultati, va a fondo, scava, nei segreti del successo della Premier League. Londra è Calcio. Tottenham, Arsenal, Chelsea e tanto altro. Lo stesso Tottenham che domani affronterà la nostra Fiorentina in Europa League. Conte guarda anche a questa sfida: “E’ un match tra due squadre che stanno facendo molto bene e che giocano un bel calcio. Sarà una bella sfida”. 

Antonio Conte studia, annota, immagazzina quelle idee che tanto l'hanno impressionato e che un giorno, forse, potrà vivere sulla sua pelle in prima persona. Da allenatore, in Italia, oppure perché no, proprio in Inghilterra