Verona-Roma: primo esame per i giallorossi

Dopo una campagna acquisti stellare i giallorossi sono impegnati a dare seguito sul campo ai nuovi arrivi, il primo atto li mette di fronte a  un Verona ostico

Verona-Roma: primo esame per i giallorossi
Verona-Roma: primo esame per i giallorossi

Roma-Garcia atto terzo, dopo due stagioni tutto sommato positive la Roma è chiamata a portare a casa qualche trofeo; si comincia con il campionato e con un avversaria ostica: il Verona di Mandorlini è ormai una delle realtà provinciali più continue delle recenti stagioni e non è mai facile da affrontare sul proprio campo in quanto la difesa arcigna e la presenza di Luca Toni la rendono una squadra di tutto rispetto.

PRECEDENTI -  Il risultato sembra già scritto stando ai numeri che i precedenti forniscono. Verona Roma ha visto ben 26 versioni nel corso della storia del campionato italiano: 7 volte ha vinto il Verona, 11 pareggi e 8 vittorie giallorosse. La squadra veneta non vince però sulla lupa da quasi 20 anni (2-1 nel 1996), e la Roma sembra aver preso il vizio di fare gol agli scaligeri: ben 16 le partite consecutive da cui i giallorossi portano a casa almeno un gol fatto. Ultimo precedente, l’1-1 dell’anno scorso, con il gol del  vantaggio siglato da Totti. L’anno ancora precedente si concluse con un 3-1 per la squadra di Garcia. A proposito di Garcia: al suo terzo anno sulla panchina della Roma, cercherà domani sera la sua terza vittoria nella gara di apertura. Gli scorsi campionati si impose con un 2-0 sul Livorno nel 2013, e con lo stesso risultato alla Fiorentina nel 2014. Mandorlini, dal canto suo, nei quattro Verona – Roma disputati tra andata e ritorno, ha collezionato finora un solo punto.

FORMAZIONE - Garcia in conferenza ha sciolto due dubbi di formazione: innanzitutto in porta andrà szczesny e non De Sanctis, in secondo luogo non sarà della truppa Cole che è in odore di rescissione consensuale. La squadra dovrebbe schierarsi col 4-3-3 con Szczesny, Torosidis, Manolas, Castan e Florenzi dietro; Pjanic, De Rossi e Nainggolan in mezzo e infine Salah, Gervinho e Dzeko davanti.

L'UOMO PARTITA - Tutti credono (sperano se sono tifosi) che Dzeko saprà inserirsi subito nell'ambiente e nei meccanismi della squadra giallorossa: il bosniaco è l'attaccante forte fisicamente e nel gioco aereo che mancava alla Roma; a queste doti Edin abbina un'ottima tecnica e un buon senso del gol. L'intesa con i compagni inevitabilmente non sarà perfetta ma se i compagni sapranno dargli palloni giocabili c'è da scommettersi che l'ex Wolfsburg non avrà a difficoltà a firmare il tabellino già alla prima uscita ufficiale.