Italia Under 20 sconfitta nella prima del Quattro Nazioni

La selezione di Evani è stata battuta per 0-2 dalla Germania nel debutto al Quattro Nazioni

Italia Under 20 sconfitta nella prima del Quattro Nazioni
L' "inglese" Filippo Costa contrasta Dittegen. Foto di Vivoazzurro
Italia Under 20
Germania Under 20
Italia Under 20: (4-4-2) : Gollini; Calabria (60° Troiani), Capradossi (39° Sciacca), Iotti (57° Luperto), Filippo Costa (46° Aramu); Bentivegna (60° Petagna), Grassi, Mazzitelli, Crecco; Più (74° Pellegrini), Cappelluzzo (33° Leonardo Morosini). Panchina: Wladimiro Falcone; Zanon; Rosseti, Oneto. Allenatore: Evani.
Germania Under 20: (4-2-3-1) : Bredlow; Pachonik, Sprenger, Marvin Schulz, Maximilian Wittek; Promel (46° Ozturk), Stenzel (46° Dahoud); Dittgen (64° Stolze), Waldschmidt (64° Eggstein), Stefaniak (74° Max Christiansen); Mees (64° Amiri). Panchina: Gresbeck, Brunst; Klunter; Boubacar Barry. Allenatore: Wormuth.
SCORE: 0-1, min.23, Stefaniak (G), 0-2, min.71, Eggstein (G)

Parte con una sconfitta il Torneo Quattro Nazioni edizione 2015-16 dell'Italia Under 20 di Alberigo Evani. Gli Azzurrini, che l'anno scorso sono giunti ad un punto dalla vincitrice Polonia nel girone, arrivando quindi secondi, si sono dovuti arrendere alla Germania dei pari-età con il risultato di 2-0.

Evani ha schierato un 4-4-2 molto offensivo composto dal veronese Gollini in porta, in difesa due internazionali come Iotti (ex Milan ora all'Elche) e Filippo Costa (al Bournemouth U21, in prestito dal Chievo) con Calabria e Capradossi a completare il reparto. Mediana con Grassi dell'Atalanta e Mazzitelli al centro, Bentivegna (Palermo) e Crecco (proprietà Lazio) sulle fasce. Davanti Piu (Empoli) e Cappelluzzo (Verona). Eccezion fatta per Costa e Grassi tutti giocatori che allo scorso Quattro Nazioni non hanno preso parte. Tanti di quei ragazzini hanno infatti intrapreso la strada dell'Under 21, cosa che in realtà aveva fatto anche Grassi, salvo esser poi retrocesso in U20 a questo giro visto il rientro di Cataldi fra i selezionabili dell'U21.  Tre invece i ragazzi promossi dall'Under 19 che aveva cercato la qualificazione all'Euro (Calabria, Capradossi e Piu).

La Germania ha invece presentato un classico 4-2-3-1. In porta Bredlow del RB Leipzig ma in prestito. Difesa con Pachonik (presente allo scorso Quattro Nazioni), Sprenger, Marvin Schulz titolare in Bundes con il Mönchengladbach e Max Wittek (che con la Germania U20 ha fatto anche il Mondialito). A centrocampo capitan Grischa Prömel, che al Mondialito era titolare fisso, con Stenzel del Borussia Dortmund. Davanti Dittgen, presente alla scorsa edizione del torneo, il giocatore dell'Eintracht Waldschmidt, Stefaniak (anche lui sia al Mondialito che al Quattro Nazioni 2014/15) ed infine Joshua Mees, impressionante in questo inizio di stagione (tre gol in quattro gare con l'Hoffenheim II).

"Mi aspettavo di più. Abbiamo avuto un'occasione all'inizio ma poi abbiamo sofferto la Germania, squadra a cui non si possono fare regali", C.T. U20, Evani

Azzurrini che partono bene, con Bentivegna vicino al gol al 2° minuto. Poi il preludio al vantaggio tedesco con Waldschmidt che anticipa la rete della Germania con Stefaniak, in rete direttamente da calcio d'angolo. Clamorosa la sfortuna dell'Italia, che è costretta a subire una serie di infortuni impressionante: out Iotti, Capradossi (dentro Luperto del Napoli e Sciacca dell'Inter) ed anche Cappelluzzo (al suo posto Leonardo Morosini, campione con l'Italia di B all'Universiade). Entra anche Petagna che impegna Bredlow, così come Grassi. La Germania, che intanto ha cambiato completamente centrocampo e trequarti (nuovo assetto con Dahoud, Ozturk; Max Christiansen, Amiri ed Eggstein; Stolze). Due dei subentrati combinano per il 2-0 tedesco: segna Eggstein del Werder Brema, servito da Amiri dopo un errore di Sciacca. In zona Cesarini per il 2-1 sui piedi di Pellegrini (Sassuolo): sprecata. Martedì si ripete, con la Svizzera, ieri sconfitta dalla Polonia campione in carica.