Ordine del giorno, è il Derby di Milano

Uno sguardo al calcio ma non solo, perché questa non sarà mai una partita come le altre.

Ordine del giorno, è il Derby di Milano
Ordine del giorno è il Derby di Milano

Arriva il derby, la partita che non sarà mai come le altre, perchè ha sempre avuto qualcosa di diverso, di speciale, di particolare. Una città intera per una settimana si spaccherà in 2. Chi vincerà sarà al settimo cielo, mentre i tifosi sconfitti subiranno gli inevitabili sfottò dei rivali.

Domenica 13 settembre, alle ore 20.45, allo Stadio di San Siro si disputerà l'edizione numero 215 (considerando gli incontri ufficiali) del Derby di Milano tra Milan ed Inter. Si è disputato in Italia e all'estero, risultando valido per: la serie A, la Coppa Italia, la Champions League, la Supercoppa Italiana ed altre competizioni.

L'Inter è in vantaggio per numero di successi 76 a 74. Viene chiamato il Derby della Madunina ma potrebbe presto diventare quello d'Asia, tra Erick Thohir e Bee Taechaubol. Un tempo l'Inter veniva definita la squadra della borghesia milanese, cioè i Bauscia. Il Milan invece rappresentava il club del popolo. La società nerazzurra nacque da una scissione di alcuni soci dal club rossonero. Adriano Celentano ha cantato: "Eravamo in centomila a San Siro, io dell'Inter, lei del Milan". Diego Abatantuono nei panni del Ras della Fossa nel film del 1982 Eccezzziunale Veramente disse: "Ordine del giorno è il Derb... e la parola d'ordine tanto per cambiare è sempre la stessa: Viuulenza!". Questa partita in musica vedeva contrapposti da una parte per il Milan Enzo Jannacci, dall'altra per l'Inter Franco Califano.

In panchina negli anni 60 del '900 si sono sfidati il Paron Nereo Rocco per i rossoneri e il Mago Helenio Herrera tra i nerazzurri. In campo a seconda dell'epoca storica è sempre stata una contrapposizione tra giocatori di grande levatura: Giorgio Ghezzi - Lorenzo Buffon, Gunnar Nordahl - Benito Lorenzi, Gianni Rivera - Sandro Mazzola, Mark Hateley - Karl Heinz Rumenigge, Brehme, Klinsmann, Matthaeus - Gullit, Rijkaard, Van Basten, Franco Baresi - Giuseppe Baresi oppure lo stesso Franco Baresi - Giuseppe Bergomi, Paolo Maldini - Javier Zanetti.

Il Derby di Milano per quanto riguarda il giornalismo fu più volte spunto per l'ispirazione e la creatività del compianto Beppe Viola. Quest'ultimo in un suo celebre servizio per la Domenica Sportiva sostituì le immagini dello scialbo 0-0 del derby valido per la ventiduesima giornata del campionato di serie A 1976/77, con quello del 24 febbraio 1963, quando esordì Sandro Mazzola, che segnò dopo 13 secondi. Lo stesso Beppe Viola aprì la Domenica Sportiva senza annunciare il risultato del Derby di Milano decisivo per il Mundialito per Club, ma trasmesso dall'allora Fininvest oggi Mediaset. Disse così: "E' una domenica senza calcio se Dio vuole dirà qualcuno". Sempre per quanto riguarda il giornalismo, questa volta scritto, un autorevole penna fu Gianni Brera. In libreria si potrà acquistare il libro dal titolo "Derby!". Quest'ultimo raccoglie una serie di cronache e critiche dello stesso Gianni Brera.

Il Derby di Milano rappresentò un salto in avanti nella carriera dell'arbitro Carmelo Lo Cascio, interpretato da Lando Buzzanca nel film L'arbitro (1974), ispirato alla figura di Concetto Lo Bello. Quest'ultimo e il figlio Rosario diressero molte stracittadine milanesi. Il derby valido per la sesta giornata del campionato 1981-82, vinto dai nerazzurri con un gol di Gabriele Oriali, apparve nel già citato film Eccezzziunale Veramente.

Domenica sera intorno alle 22.40 sapremo chi vincerà l'incontro numero 215. Magari non avrà più il fascino di un tempo ma il derby non sarà mai una partita come le altre e guadagnare la supremazia anche se solo cittadina per il tifoso della squadra vincente non è cosa da poco.